Commissione parlamentare sulla mafia: “Alle prossime elezioni no a candidati impresentabili”
Resi noti ai sindaci i dettami provenienti dalla Commissione antimafia circa le prossime elezioni comunali e regionali
Con un fax inviato il 25 febbraio, il Prefetto Carlo Schilardi ha comunicato ai sindaci delle province di Bari e della Bat alcuni dettami, per le elezioni del marzo prossimo, provenienti dalla relazione della “Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali anche straniere” in materia di formazione delle liste dei candidati per le elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali.
Nelle comunicazioni diramate dal Ministero dell’Interno, poi trasmesse dal Prefetto ai vari sindaci, si consiglia alle formazioni politiche, ai partiti e alle liste civiche “un maggior rigore nella scelta dei soggetti da inserire nelle liste elettorali, metodo che consente così di escludere dalla candidatura soggetti nei cui confronti vi siano addebiti consacrati in provvedimenti giudiziari, pur se non definitivi” riguardanti reati come
- delitti di cui all’art. 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale;
- estorsione;
- usura;
- riciclaggio ed impiego di danaro di provenienza illecita;
- trasferimento fraudolento di valori;
- attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti;
- delitti le cui caratteristiche o modalità di commissione rientrino nelle pratiche comuni alle attività di carattere mafioso;
La Relazione, approvata il 18 febbraio 2010, si conclude dicendo che “i partiti, le formazioni politiche e le liste civiche che intendono presentare, come candidati alle elezioni, cittadini che si trovino nelle condizioni citate in precedenza devono rendere pubbliche le motivazioni della scelta di discostarsi dagli impegni assunti con l’adesione al codice di autoregolamentazione descritto.”




Nessun commento ancora. Scrivi il primo!