Lillino Colonna rincara la dose
Proseguono le polemiche sul Parco urbano. Campagna elettorale sempre più nel vivo
Dopo la risposta di ieri del sindaco uscente Stacca alle accuse di Lillino Colonna circa eventuali speculazioni che, secondo l’ex vice sindaco, ci sarebbero dietro la realizzazione del Parco urbano a ridosso della circonvallazione, arrivano a stretto giro di posta altre parole di fuoco dal candidato sindaco per Io Sud.
In un comunicato stampa, Colonna afferma infatti che quello del parco urbano “è l’argomento sul quale si gioca il futuro della città e che, ovviamente, rende – inspiegabilmente – molto nervosi gli amministratori uscenti, compreso quelli che amministrano e parlano pur non essendo stati mai votati da alcuno.
Mi chiedo – prosegue Colonna – perchè mai il sottovia, oggetto di conferenza di servizi con ANAS, sia stato progettato proprio in corrispondenza di Via Manzoni da un lato e di determinati terreni dall’altra parte. A servizio di chi e di quali terreni dovrà essere realizzato quel sottopassaggio? Perchè gli amministratori non spiegano questa circostanza piuttosto che tentare di confondere le idee circa il contenuto di delibere che, ovviamente, non possono indicare i veri obiettivi che alcuni si sono prefissati?
Ne’ possiamo dimenticare che il progetto del sottopassaggio e’ stato redatto ed approvato in barba alle esigenze degli abitanti dei quartieri periferici di Lama di Cervo e Trentacapilli. In merito alla questione da me sollevata sulla imminente speculazione edilizia operata dalla casta devo inizialmente precisare che quando ci opponiamo al progetto di costruire case nelle aree a verde, non intendiamo dimenticare le persone e le famiglie che devono dotarsi di una casa. Anzi.
Una risposta seria a questa esigenza può essere data senza compromettere il parco urbano. La città appartiene a tutti noi. Non si possono decidere importanti trasformazioni, così come quella di trasformare in zone edificabili le aree a verde, senza consultare nessuno. Una legge regionale non può costituire il pretesto per modificare in maniera irrimediabile il territorio che ci appartiene.
Quanto alle ultime dichiarazioni di Stacca, secondo cui quanto da me espresso nella ormai celebre "piantina degli orrori" sulla quale ho scritto nomi e cognomi degli interessati, sarebbe falso e fuorviante perchè, ad esempio, nella delibera citata non si farebbe alcun riferimento a via Manzoni, rispondo dicendo che quello è stato solo il primo atto operato dalla casta, il primo mattone, al quale è seguita poi una conferenza di servizi. La nostra azione, forte e si spera efficace è stata voluta proprio allo scopo di sollevare il problema prima che sia troppo tardi. In questo modo, con la cittadinanza attiva e sveglia, sarà più difficile far passare o dimenticare certe cose.
Preannuncio – conclude Colonna nel comunicato – inoltre la nostra prossima operazione di denuncia-memoria ai danni della casta: la mancata caratterizzazione della discarica "Le lamie", e cioè sapere o meno se in quella discarica(il cui proprietario sta finanziando la campagna elettorale di alcuni candidati del Pdl) ci siano o meno rifiuti tossici. Tutto questo nell’interesse della nostra salute."




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