Ricattavano e schiavizzavano extracomunitario, denunciate due persone

© Comando Provinciale Guardia di Finanza
Il luogo di lavoro è risultato totalmente sprovvisto delle minime norme igienico-sanitarie e inerenti la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Militari della tenenza Guardia di Finanza di Altamura, nell’effettuare indgini sulla corretta tenuta dei luoghi di lavoro, hanno scoperto un caso di “riduzione in schiavitù. In particolare, i militari hanno accertato che due persone costringevano un cittadino extracomunitario a lavorare, da 10 anni, presso un laboratorio artigianale in condizioni di grave disagio psico-fisico, causato dalle precarie condizioni di lavoro e di vita in cui era costretto a sottostare; il luogo di lavoro è risultato totalmente sprovvisto delle minime norme igienico-sanitarie e inerenti la sicurezza sui luoghi di lavoro. Più delle parole, però, parlano le immagini che vi proponiamo nella gallery. Condizioni di viata a dir poco disumane.
Sono stati inoltre recuperati un libretto postale, un passaporto ed un permesso di soggiorno, appartenenti al cittadino straniero ma illegalmente trattenuti dai suoi datori di lavoro al fine di impedirne il ritorno nello stato di origine
I due responsabili sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per “riduzione in schiavitu’” ed “appropriazione indebita”, mentre il cittadino extracomunitario è stato affidato alle cure di una casa-famiglia.




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