Il “Re della truffa” arrestato mentre faceva visita al fratello in carcere
Vincenzo Mangione, fratello di Nicola ex boss della Murgia, è accusato di aver truffato numerosi negozi nei centri commerciali di Bari e provincia.
Si era guadagnato in poco tempo l’appellativo di "Re della Truffa" perchè presentandosi come Ispettore di Polizia, con un giro di falsi assegni faceva piccoli e grandi acquisti presso centri commerciali di Bari e provincia, naturalmente senza pagare nulla. Si tratta di Vincenzo Mangione, 40 anni di Gravina, già noto negli ambienti malavitosi per essere il fratello di Nicola, uno dei boss dell’omonimo clan che alla fine degli anni ’90 imperversava nella Murgia.
Oggi, gli agenti del Commissariato di Polizia San Nicola di Bari, diretti dal dr. Francesco Favuzzi, in collaborazione con il Commissariato di P.S. di Spoleto, diretto dalla dr.ssa Anna Peppicelli, hanno arrestato nella cittadina toscana colui che è stato ritenuto autore di una lunga serie di truffe. Vincenzo Mangione è incappato nelle maglie della trappola abilmente tesa dagli uomini della Polizia che, per oltre 6 mesi, ne hanno monitorato le azioni delittuose. Mangione si trovava a Spoleto per fare visita al fratello ex capoclan, in carcere per scontare una pena di 24 anni, frutto di numerosi reati riconosciuti in seguito all’operazione "Canto del Cigno", che nel 2002 vide la magistratura barese sferrare il colpo finale alla criminalità organizzata di Gravina e Altamura.
Anche al figlio di Vincenzo Mangione, è stata applicata una misura cautelare. Il Gip ha disposto per lui l’oblbigo di dimora, in quanto è stato accertato che spesso accompagnava il padre negli esercizi commericali dove si consumavano le truffe.




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