Contraffazione, perquisizioni a Altamura

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Numerosi locali e abitazioni di Bari e Provincia erano utilizzate come esercizi commerciali dove si procedeva alla vendita al pubblico dei capi contraffatti.
I Finanzieri della Compagnia di Monopoli, coordinati dal Pm dott.ssa Rautiis della Procura della Repubblica di Bari, hanno portato a termine una complessa operazione che riguardava un traffico di prodotti industriali recanti marchi contraffatti realizzati in Cina e a Napoli.
I capi contraffatti erano destinati ai tanti commercianti operanti “porta a porta” nella città di Bari e in tutta la provincia.
La Guardia di finanza del Comando provinciale di Bari insieme ai finanzieri della Compagnia di Monopoli, ha inferto un nuovo duro colpo al mercato dei falsi.
Questa indagine è una sorta di “spin off” di un’operazione conclusasi circa un mese fa’, la “Fake Brands Import” in cui sono state denunciate venti persone ed è stato arrestato un cittadino cinese.
Gli scrupolosi approfondimenti eseguiti dai finanzieri dopo due mesi di indagini, di pedinamenti e appostamenti hanno portato alla ricostruzione di una vasta rete di soggetti dediti ad una regolare e ben organizzata attività di commercializzazione di merce contraffatta.
In uno di questi interventi, tutti avvenuti nella provincia di Bari, è stato rintracciato un vero e proprio punto vendita d’abbigliamento, con più di 9mila capi e accessori, sito in un seminterrato di un condominio di Bari-Palese.
Il proprietario del locale V.A., un 43enne di Casamassima, arrestato e denunciato per contraffazione, era completamente sconosciuto al fisco, ma aveva precedenti specifici nel settore della contraffazione.
L’uomo possedeva altri due box, nei quali sono state rinvenute numerose etichette di noti marchi di abbigliamento, come Hogan, Sweet Years, Napapijri, etc, pronti per essere incollati su capi di abbigliamento e calzature.
A seguito di questa operazione sono stati emessi 16 decreti di perquisizione locale e personale che sono stati eseguiti all’alba del 14 giugno da 80 finanzieri del comando provinciale di Bari, nelle città di Bari, Conversano, Casamassima, Grumo Appula, Bisceglie, Altamura, Putignano e Cellamare.
Sono stati perquisiti numerosi locali e abitazioni che erano utilizzate come esercizi commerciali dove si procedeva alla vendita al pubblico dei capi contraffatti.
«Sono stati posti sotto sequestro circa 11mila capi di abbigliamento e accessori con un valore commerciale di 500mila euro» ha annunciato il Comandante Interinale Ignazio Germano che ha sostituito il Maggiore Christian Ciro Rutigliano durante la conferenza stampa avvenuta questa mattina nei locali della Compagnia Guardia di Finanza di Monopoli.
Il sequestro complessivo prevede anche due automezzi, che saranno oggetto di confisca come previsto dalla legge che riguarda il delitto di contraffazione, e quattro cellulari sequestrati.
Sono anche state denunciate tredici persone fra cui un senegalese, ed è stato arrestato un cittadino italiano perché deteneva e coltivava nel suo appartamento piantine di marijuana (in totale ne sono state trovate tredici nel box doccia dell’appartamento).




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