Inchiesta rifiuti-sanità, il Gip non decide sulla revoca dei domiciliari

La Redazione

Sono coinvolti tre altamurani: Michele Columella, Francesco Petronella e Filippo Tragni.

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Restano ai domiciliari due dei tre dirigenti della Asl di Bari arrestati il 17 luglio nell’ambito di un’inchiesta sulla sanità pugliese.

Il Gip del Tribunale di Bari, Vito Fanizzi, ha respinto le richieste di revoca delle misure cautelari per Antonio Colella e Nicola Del Re. L’inchiesta vede coinvolto anche l’ex assessore regionale alla Salute Alberto Tedesco e riguarda tre appalti (per un totale di 9,6 milioni di euro) per il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti speciali, e per il completamento delle attrezzature e degli arredi di laboratorio dell’Oncologico di Bari.
I due dirigenti sono stati arrestati il 17 luglio scorso nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità condotta dalla Procura di Bari.

Il Gip non ha ancora deciso sulla revoca degli arresti domiciliari per i tre altamurani arrestati: Filippo Tragni, anch’egli dirigente della Asl di Bari, e gli imprenditori Michele Columella, legale rappresentante della Viri di Altamura, e lo zio Francesco Petronella, titolare di fatto della società.

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Commenti

  • PasqualeDileo (utente non verificato)

    3 atamurani…..complimenti al redattore che si firma come LA REDAZIONE

  • rumba99 (utente non verificato)

    Sarebbe il caso di prendere dei reali provvedimenti contro queste persone che continuano a far soldi con lo spaccio di stupefacenti,le estorsioni e gli appalti truccati.E’ da decenni che questi loschi figuri banchettano con soldi sporchi,ma tutti mettono la testa nella sabbia come gli struzzi:un popolo di venduti,foraggiati con mazzette di denaro sporco,che infangano la reputazione della gente onesta,gente che arriva a vergognarsi di appartenere a questa cittadina.