“Bari Sera” intervista Nico Dambrosio, «Era tutto uno scherzo»
Il Presidente del Consiglio spiega il motivo del cambiamento del suo rapporto con i Columella.
Le intercettazioni pubblicate da "Bari Sera" continuano a fare clamore. Il giornalista del quotidiano barese autore dell’articolo intervista il Presidente del Consiglio comunale, Nico Dambrosio, l’intervista completa è apparsa ieri sul sito web del quotidiano.
"Credo che si riferisca al 2008 – dice Dambrosio al giornalista – era tutto uno scherzo, Pasquale era amico di Saverio. Le intercettazioni possono essere fuorvianti. Leggere è un conto, ascoltare è un altro. Mi sembra inutile addirittura discuterne”.
"Lei, comunque – chiede il giornalista – all’inizio non aveva un buon rapporto con i Columella". In effetti si fa riferimento alle battaglie condotte da Nico Dambrosio quando faceva parte della vecchia Alleanza Nazionale.
“Il problema era, appunto – risponde Dambrosio – la discarica. Ci fu anche un processo per diffamazione, ma ne sono uscito assolto con formula piena. Non c’erano offese nelle mie parole d’accusa. In qualità di amministratore avevo collaborato per risolvere un problema per i cittadini”.
"Ma poi cos’è cambiato" – chiede Ivan Cimmarusti.
Il Presidente del Consiglio aveva raccolto, in molti lo ricorderanno, quasi 5.000 firme per chiedere a gran voce la caratterizzazione della discarica, ovvero una costosa operazione di carotaggi per comprendere cosa era stato smaltito nel corso degli anni all’interno della discarica. Dambrosio risponde alla domanda del giornalista, invece, sottolineando che l’unico suo "pallino" fosse la chiusura della stessa discarica.
“Hanno chiuso la discarica – afferma il Prresidente del Consiglio – Se si risolve il problema è inutile continuare. E come se a Bari chiudessero la fogna e ci fosse un’associazione che chiede la riapertura, e quando la riaprono, l’associazione continua a muovere accuse. Insomma, è roba da manicomio”.
"Sul profilo Facebook di suo pro cugino – chiede Cimmarusti – ho visto numerosi consiglieri comunali e assessori di Altamura. Mi è sembrato incredibile che un boss, avesse tra gli amici Facebook, pezzi delle istituzioni".
“Non lo penso. Le dirò un’altra cosa però, che lui aveva 450 iscritti alla palestra” – risponde Dambrosio.
"Va bè, ma credo che un privato cittadino sia libero di fare ciò che vuole" – afferma il giornalista.
“Senta – dice Dambrosio – io ho tante di quelle amicizie su Facebook che non ho mai incontrato. Mi perdoni. Poi ci sono le persone che frequento. Che sono più vicine a me”.
"Quindi può capitare che politici di Altamura possano avere tra i propri amici Facebook criminali" – afferma il giornalista di Bari Sera.
“Questo lo dice lei” – dice Dambrosio.
"No, presidente, glielo sto chiedendo".
“Io non so chi sono questi pezzi delle istituzioni amici di Facebook di mio pro cugino” – risponde Dambrosio.
"Il sindaco Stacca e altri consiglieri" – sottolinea Cimmarusti.
“Io ho tre profili Facebook – conclude Dambrosio – fatti per la campagna elettorale che usano altri…mi scusi ma adesso devo andare a messa”.




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