Nico Dambrosio: “Travisate le mie parole “

Antonio Ferrante

In un comunicato, il Presidente del Consiglio comunale dà le sue spiegazioni.

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Il Presidente del consiglio comunale di Altamura Nico Dambrosio prende carta e penna e attraverso un comunicato stampa spiega quello che realmente voleva intendere con le dichiarazioni rilasciate a diverse testate. Spiega ciò che voleva dire in merito alle presunte attività di jogging  di Bartolo Dambrosio con esponenti delle forze dell’ordine, spiega ciò che voleva dire quando dichiarava che Dambrosio “aveva una personalità particolarmente portata verso il prossimo” e “il suo atteggiamento di vita era quello di una persona che puntava ad una promozione sociale” .

Nessun riferimento del Presidente del Consiglio alle intercettazioni pubblicate in questi ultimi giorni che vedono come protagonisti lo stesso Dambrosio, Saverio Columella e il segretario del Sindaco, Pasquale Lomurno.

Rìportiamo sotto il comunicato integrale del Presidente del Consiglio.

"Come spesso accade allorquando da una intervista si estrapolano alcune frasi, il pensiero appare travisato.
Ed è quello che è accaduto alle mie dichiarazioni riportate da “Repubblica del 09.09 u.s.” Circa la frase a me attribuita sugli allenamenti del Dambrosio con le Forze dell’Ordine, intendevo ed intendo dire soltanto che il Dambrosio si allenava su una strada frequentata da tutti gli appassionati della corsa: uomini, donne, ragazzi, professionisti, casalinghe, Forze dell’Ordine ecc. Tanto è di tutta evidenza se si frequenta la provinciale Altamura – Quasano, ormai destinata a permanente percorso podistico pubblico. Quindi non alludevo ad una attività ginnica del Dambrosio “in compagnia” delle Forze dell’Ordine. Ne tantomeno è stato mio intento “beatificare” Bartolo Dambrosio ma soltanto rilevare che lo stesso si relazionava anche con circuiti diversi da quelli prettamente malavitosi come dimostra la sua nota attività sportiva agonistica.
Mi dolgo e mi scuso pubblicamente degli effetti negativi, soprattutto per gli appartenenti alla forze dell’ Ordine e per gli Organi istituzionali locali, che il pensiero a me erroneamente attribuito possa aver arrecato. Ribadisco, ove ve ne fosse necessità, la mia ferma opposizione e il mio impegno quotidiano contro ogni forma di criminalità senza se e senza ma e la fiducia incondizionata negli Organi investigativi e nelle Forze dell’Ordine. Ho sempre fatto della legalità un principio ed una ragione di vita anche politica".

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