Interrogazione Zazzera, la risposta di Surico e Marmo
I due consiglieri regionali di opposizione rispondono all’interrogazione parlamentare di Zazzera (Idv).
Dopo l’interrogazione parlamentare dell’on. Pierfelice Zazzera (Idv) che ha chiesto di valutare la possibilità di sciogliere il consiglio comunale di Altamura per infiltrazioni mafiose, rispondono due consiglieri regionali di centro destra: Giammarco Surico (FLI-PdL) e Nino Marmo (Pdl).
Pubblichiamo di seguito i due interventi.
Giammarco Surico.
“Apprendo da notizie di stampa di una proposta di scioglimento del consiglio comunale di Altamura per infiltrazioni mafiose che sarebbe stata avanzata da alcuni esponenti politici, tra cui l’on. Fabio Granata, autorevole membro della Commissione Antimafia e deputato di Fli.
Esprimendo innanzitutto la piena solidarietà al sindaco di Altamura, Mario Stacca, inviterei tutti gli esponenti politici e, dunque, anche l’on Granata, di cui conosco l’onestà intellettuale, ad essere cauti nello spostare sul piano politico una vicenda che è ancora al vaglio della magistratura, nella quale nutriamo piena fiducia.
Siamo certi che gli inquirenti, nel più breve tempo possibile e compatibilmente con la complessità delle indagini in corso, accerteranno le eventuali responsabilità di ciascuno. Sono assolutamente contrario ai processi sommari che non possono che nuocere ad una città laboriosa, fatta di tante persone perbene, sia nella società civile che nelle istituzioni, distintasi tante volte per l’impegno profuso nel rinnovamento e nello sviluppo di una realtà territoriale importante come quella di Altamura.
Si attendano, dunque, con serenità, gli esiti dell’inchiesta, prima di buttare fango su una intera città, facendo di tutta l’erba un fascio”.
Nino Marmo
Il Consigliere regionale PDL, Nino Marmo, Vicepresidente del Consiglio regionale, ha diffuso la seguente nota:
“L’on.Granata, affetto da un po’ di tempo da anti-berlusconismo viscerale e da giustizialismo a prescindere, ha aderito ad uno strumentale documento del redivivo on. Zazzera che chiede di azzerare il libero voto degli Altamurani, per inseguire le farfalle di un immaginario inquinamento mafioso.
D’altronde non c’era di meglio da attendersi da un tale che, eletto con i voti di Berlusconi, oggi dichiara di sentirsi più vicino a Di Pietro di cui evidentemente punta ad ingraziarsi i favori per ogni evenienza, senza peraltro restituire il maltolto in una prova di disonestà politica e comportamentale peraltro non nuova al soggetto in questione e che non gli consente di impartire lezioni a chicchessia.
Chiunque conosca la laboriosa comunità altamurana ed i suoi amministratori sa che non meritano simili affronti, in passato risoltisi in clamorose sconfessioni della Magistratura politicizzata, ma per i quali la Città ha già pagato prezzi altissimi. Consiglierei comunque, come il collega Surico di FLI che l’on. Granata avrebbe fatto bene a consultare per trarne informazioni oggettive, di evitare non richieste supplenze nei confronti della Magistratura sia da parte di personaggi locali alla disperata ricerca di diversivi che consentano loro di uscire da una meritata zona d’ombra, all’insegna di ben note tecniche sciacallesche, sia da forestieri incontinenti che nulla sanno della nostra Gente e della nostra storia”.




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