«Il popolo dell’acqua è in festa»
I comitati di Altamura: «È il segno della possibilità di ripensare la gestione dei beni comuni orientandola all’interesse dei cittadini e non dei clienti»
Il Comitato “Acqua Bene Comune” e il Comitato 2Sì per l’Acqua Bene Comune di Altamura hanno diffuso un comunicato sull’esito del referendum. Lo pubblichiamo di seguito.
Il battiquorum è finito: gli esiti del referendum sono un risultato straordinario della DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA.
L’ACQUA NON SI VENDE e il popolo dell’Acqua non si compra!
Nonostante i pochi mezzi, il boicottaggio sistematico da parte dei mass media, i tentativi trasversali di trasformare la campagna referendaria nell’ennesimo scontro interno al Palazzo, le donne e gli uomini di questo Paese hanno risposto con una straordinaria partecipazione al voto e con un’inondazione di Sì: la gestione dell’acqua dev’essere sottratta al mercato e sull’acqua non si possono fare profitti!
Altamura, dopo due anni di campagne di sensibilizzazione e iniziative a tappeto, ha risposto benissimo, oltre le più rosee aspettative: quasi il 57% gli elettori e una valanga di Sì (oltre il 97%) per l’Acqua Bene Comune.
Questo è un risultato di tutti coloro che hanno speso impegno e dedizione solo per poter riaffermare la cultura dell’ACQUA BENE COMUNE! E’ il segno della possibilità di ripensare la gestione dei beni comuni – a partire dall’acqua – orientandola all’interesse dei cittadini e non dei clienti, al benessere di tutti e non al portafogli di pochi. Al mercato, si può tornare a sostituire la “piazza” intesa come luogo di esercizio della “sovranità popolare”.
Abrogato il decreto Ronchi, si può far ripartire la discussione sulla gestione dei nostri servizi idrici (senza firmare deleghe in bianco): il punto di partenza, per noi, resta la legge d’iniziativa popolare, promossa dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua con oltre 400.000 firme raccolte già nel 2007. Anche la Regione Puglia dovrà tener conto dello straripante risultato referendario e rivedere quel DDL scritto a “4 mani” con il Forum italiano dei movimenti per l’acqua e il Comitato Pugliese Acqua Bene Comune nel 2009 che proprio in queste ore arriva in consiglio regionale “modificato” da alcuni emendamenti che rischiano di snaturarne i principi cardine.
In questo momento un pensiero va al prof. Petrella e all’esperienza della Facoltà dell’Acqua, dove molti di noi si sono formati alla cultura dell’acqua bene comune e ai principi della sua gestione democratica e pubblica: è anche grazie a loro se lo straordinario risultato di Altamura è stato possibile.
Le donne e gli uomini che hanno lavorato per questo risultato ora possono godersi il tempo della festa: perché si scrive acqua ma si legge democrazia e la democrazia – oggi – ha vinto!




Nessun commento ancora. Scrivi il primo!