Sviluppo, puntare sulla lana? E’ possibile

Antonio Ferrante

Ieri convegno dedicato alle prospettive di recupero delle risorse derivanti dagli ovini.

0 commenta

L’economia del territorio murgiano, per secoli, si fondava su agricoltura e allevamento. Per molto tempo questo binomio ha portato ricchezza e benessere. Poi, per cause diverse, questi due pilastri dell’economia sono entrati in crisi, soprattuto l’allevamento degli ovini.

Una due giorni dedicata agli ovini, per conoscere, discutere, trovare soluzioni e prospettive. E’ l’obiettivo del ciclo di incontri "Ovini e ovinicoltori… oggi per il domani", organizzata da A.p.a. Bari, Consorzio Murgia Viva, Università degli studi di Bari. La due giorni, iniziata ieri, si concluderà oggi col tema "Malattie da scarso reddito e zoonosi", presso la sala Tommaso Fiore del Gal Terre di Murgia.

Interessanti gli spunti emersi ieri, rilevante l’intervento del dott. Nigel Thompson, Presidente del Consorzio Biella – The Wool company, che dopo aver sottolineato l’importanza dell’uso della lana ovina nei più disparati campi merceologici, ha proposto l’istituzione ad Altamura di un centro di raccolta-lana pugliese. Una proposta realizzabile, se solo ci fosse la volontà e la sinergia che spesso manca. La lana, quindi, come settore di nicchia che potrebbe portare un valore aggiunto allo sviluppo di un territorio da sempre caratterizzato per la vocazione agro-pastorale, il tutto chiaramente reiterpretato in chiave moderna e innovativa.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!