Pubblicare libri? Nessun problema, c’è il Comune che paga
Il Comune acquista centinaia di copie di due titoli, la scelta è discrezionale.
Non ci stupiamo più di nulla, ma ci sono alcune cose che appaiono davvero surreali. Il Comune di Altamura individua un autore e decide di acquistare decine e decine di copie di due suoi libri. Ora, nulla da dire sulla qualità delle pubblicazioni, ma ci sembra quanto meno arbitrario da parte del Comune utilizzare soldi pubblici per acquistare due soli titoli tra centinaia riguardanti la città di Altamura.
"Le copie di tale libro – scrive il Comune in una determionazione dirigenziale – sono state distribuite in occasione della partecipazione del Comune a fiere, convegni, seminari, gemellaggi, visite ufficiali nonché per pubblicizzare e diffondere le bellezze della nostra Città tra gli studenti in visita, provenienti da scuole di altri paesi". Impiego nobilissimo, ma di libri di questo genere ce ne sono decine e allora perchè privilegiare solo qualcuno a discapito di altri?
Il Comune considera "la rilevanza culturale e artistica delle due opere" e quindi le acquista, ciò significa che le altre non ne hanno? L’amministrazione, comunque, dispone l’acquisto di 50 copie di uno e 150 copie dell’altro, per una spesa totale di 1.860 euro.
Una scelta arbitraria che manca di rispetto a tutta la produzione culturale cittadina, in barba al tanto decantato "patto di stabilità".




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