Notte Bianca, Lemma e Forte (Idv): “Evento stantìo e poco innovativo”

La Redazione
notte bianca nei clasutri

I due esponenti dell'Idv danno qualche consiglio per donare alla manifestazione una impronta più culturale.

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Filippo Lemma e Giacinto Forte dell’Italia dei Valori, in una nota, esprimono le loro perplessità sulla 5a edizione della Notte Bianca e forniscono alcuni consigli per tentare di darle una connotazione più culturale.

“Nel mentre a Palazzo di Città – si legge – si consumano i soliti riti, triti e ritriti, di una politica fatta di numeri  assetti di potere  e vergogne varie
dell’Amministrazione Stacca; mentre tutto affonda nel menefreghismo  più becero verso una domanda di
partecipazione sempre più pressante da parte dei cittadini, ci dicono che probabilmente entreranno in maggioranza Lillino Colonna & co per garantire i numeri della sopavvivenza a Stacca; ci sarà un azzeramento ed un nuovo riequilibrio in giunta per riflettere al meglio la nuova geografia politica in Consiglio Comunale.

Insomma, questioni di vitale importanza per i cittadini, che si saranno accorti , che fatta eccezione per un pò di bitume di circostanza  quanto mai
provvidenziale in alcune strade, questa Amministrazione Stacca non è proprio partita.

Insomma, nel mentre si manifestano queste turbolenze, l’Assessore alla Cultura Saponaro, annuncia la sua “chiamata alle armi” per mettere in piedi la V° edizione  della Notte Bianca.Offriamo  responsabilmente qualche spunto : polemicamente la si  potrebbe dedicare alla mancanza di fruizione dei siti paleontologici che da anni versano in uno stato di degrado. Per colpa di un sistema di responsabilità e di burocrazia di vari livelli istituzionali. Cava Pontrelli è l’esempio paradigmatico.

Questo il tema centrale che si potrebbe dare. La Altamura che è stata, quella che viviamo nel presente, e come la voremmo.. l’assenza totale del Cinema come strumento di racconto dell’evoluzione di una società che muta. Tanti registi hanno raccontato questo territorio. Si potrebbe
dedicare claustri a tema  o non necessariamente , anche con altre location (penso al palazzo dell’acquedotto) dove si potrebbero proiettare tali film per l’intera nottata.Ci sono professionisti o semplici amatori che potrebbero offrire collaborazione. Insomma, non semplice polemica ma istruzioni per l’uso, per dare una connotazione ed un taglio culturale all’evento e per riattualizzarlo, facendolo uscire dalla solita ripetitività di un evento stantio e poco innovativo”.

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