Usura ed estorsione, due arresti

La Redazione
Direzione investigativa antimafia

Si tratta di Mario Dambrosio, di 40 anni e Giovanni Sforza, di 50 anni, entrambi gia' noti alle forze di polizia.

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I carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari hanno arrestato due persone in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Bari, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Si tratta di Mario Dambrosio, di 40 anni e Giovanni Sforza, di 50 anni, entrambi gia' noti alle forze di polizia, accusati a vario titolo, di usura ed estorsione, commesse, con l'aggravante del metodo mafioso, ai danni di due imprenditori locali. Secondo quanto accertato nelle indagini, ai due imprenditori in difficolta' economiche, tra il novembre del 2007 ed il marzo del 2008, gli arrestati, in concorso con il defunto capo "clan" Bartolo Dambrosio, avrebbero prestato denaro costringendo le vittime a fornire, come garanzia, dei titoli di credito piu' volte rinnovati e rinegoziati con importi maggiorati e con l'applicazione di tassi mensili compresi tra il 10% ed il 20%.

Di fronte all'impossibilita' di onorare le scadenze pattuite, per rendere credibili le loro richieste di pagamento, le vittime avrebebro subito gravi minacce da parte degli usurai, degenerate in una brutale aggressione ai danni di uno degli imprenditori. Su disposizione dell'Autorita' Giudiziaria al Dambrosio il provvedimento e' stato notificato presso la casa circondariale di Taranto dove lo stesso e' gia' ristretto mentre Sforza e' stato rinchiuso nel carcere di Bari.

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Commenti

  • raffaele Roselli (utente non verificato)

    le foto, dovete mettere le foto di questi delinquenti affinchè tutta la gente onesta che vi segue conosca questa gente anche se questa parola è un eufemismo

  • PIPPO ANTONIO (utente non verificato)

    FINALMENTE OGNI TANTO UNA BUONA NOTIZIA, COSI’ DOVREBBERO FARE ANCHE CON LA GENTE CHE TRUFFANO ALTRIIMPRENDITORI METTENDOLI IN GINOCCHIO E FACENDO PERDERE POSTI DI LAVORI

  • PIPPO ANTONIO (utente non verificato)

    FINALMENTE OGNI TANTO UNA BUONA NOTIZIA, COSI’ DOVREBBERO FARE ANCHE CON LA GENTE CHE TRUFFANO ALTRIIMPRENDITORI METTENDOLI IN GINOCCHIO E FACENDO PERDERE POSTI DI LAVORI