Sciopero contro la legge Aprea

Antonietta Tricarico
Ipssct N. Lorusso nel momento dell'evacuazione.

All'Ipssct N. Lorusso svuotato un estintore in segno di protesta, scuola evacuata.

0 commenta

Continuano le manifestazioni di dissenso nei confronti della legge Aprea. Questa mattina scioperi in tutti gli istituti di Altamura.Al personale docente si sono uniti anche gli studenti. All' Ipssct N. Lorusso qualcuno ha svuotato un estintore in segno di protesta e la scuola è stata evacuata per via della tossicità delle sostanze liberate.

Per quanto riguarda le ragioni dello sciopero, leggiamo in un comunicato del comitato ScuolaBeneComune Altamura: «Nell’incontro del 22 novembre a Palazzo Chigi, convocato per il recupero degli scatti di anzianità per il solo anno 2011(sic!), il ministro Profumo ha affermato che occorrono 480 milioni di Euro. Questi soldi saranno recuperati tagliando di un terzo il fondo di istituto (Fis) attribuito alle scuole per il miglioramento dell’offerta formativa (Pof).Negli anni successivi, quindi, il ripristino degli scatti potrà essere coperto esclusivamente dal fondo di istituto. Ciò vuol dire che nel giro di due anni saranno azzerati i fondi contrattuali utilizzati dalla scuola, a danno degli studenti, riducendo l’offerta formativa. Per compensare gli effetti negativi dei tagli sulla qualità delle prestazioni scolastiche, il ministro del tesoro Grilli, per giunta, ha preteso di aprire una trattativa sulla “produttività” nella scuola».

«Cosa significa? Non è difficile da intuire» conclude il comitato «si vuole far rientrare dalla finestra ciò che abbiamo bloccato alla porta: un aumento gratis dei carichi di lavoro. Tutto ciò desta forte preoccupazione e allarme. Restano ignorate tutte le altre motivazioni che hanno portato il mondo della scuola alla mobilitazione: il rinnovo del Contratto Nazionale (bloccato dal 2009); il Ddl 953 Aprea-Ghizzoni è al Senato; oltre il 50% delle scuole ancora non rispetta le norme sulla sicurezza; le scuole fanno sempre più fatica a garantire il funzionamento ordinario; i 223 milioni alle private sono già stanziati; per i “quiz” Invalsi si spendono inutilmente fior di milioni; con il ri-dimensionamento scolastico anche quest'anno centinaia di scuole perderanno l'autonomia. La scuola esige rispetto e considerazione, i docenti, gli studenti, le famiglie e il personale Ata non ne possono più di questo atteggiamento irresponsabile del governo e del Ministro. Perché si scrive scuola e si legge democrazia».

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!