Libertas, ora bisogna fare gruppo

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Alla lunga il durò lavoro ripagherà, non bisogna abbattersi.
La quarta sconfitta in campionato di certo non sarà un toccasana per l’ambiente altamurano, ma è dalle proprie ceneri che la squadra deve trovare la forza di rialzarsi. D’altronde la sfida contro il Vieste non è stata negativa, anzi tutt’altro. Nel primo tempo, quando i viestani hanno difeso a uomo, la Libertas con i lunghi è stata brava a portar lontano da canestro il gigante bulgaro e a penetrare, purtroppo in questo caso è mancata la giusta continuità in fase realizzativa. La chiave dell’incontro è stata il non saper trovare le giuste contromisure alla zona difensiva avversaria. Con Despotovic a coprire il centro e Silvestri su Fui, aiutato puntualmente da De Vita o Desantis, il Vieste ha rimontato il gap di svantaggio e vinto la gara. Putroppo, con Fui annullato, Calia impegnato ad arginare Despotovic e Woods, spento psicologicamente, in seguito ad un suo errore in fase di contropiede, gli altri altamurani non sono riusciti a prendere in mano la situazione e specie gli esterni non hanno avuto la prontezza di riflessi di penetrare, nonostante gli inviti del coach. Poi è proprio il finale, tutt’altro che positivo, a cancellare l’ottimismo della Libertas che pure ha giocato alla pari con il Sunshine, ma che ha ceduto all’ultimo ai dauni.
La rotta è comunque quella giusta, in settimana, forse per la prima volta, coach Laterza ha avuto a disposizione, per tutti e tre gli allenamenti, dieci uomini per provare gli schemi. Quindi se si continuasse così, forse, si riacquisterà quella lucidità che ha contraddistinto il cammino della Libertas della prima parte della scorsa stagione. D’altronde i valori sono sempre gli stessi, e magari anche con qualche innesto in più. Bisognerà, però, trovare nello spogliatoio un motivatore, che, nei momenti difficili della gara, sappia caricare i suoi sia in campo che fuori, un po’ il ruolo che lo scorso anno era svolto da Indrio. Scarso, infatti, è l’incitamento tra compagni, dopo una un errore.
La prossima sfida è proibitiva. Si va a giocare con il Manfredonia. Il team sipontino può contare, non solo sugli stessi uomini dello scorso anno, ma anche su un Ciccone e un Russo in più, anche se quest’ultimo è in forse per un probabile infortunio accadutogli nella precedente gara. La loro posizione in classifica parla da sé, ma la Libertas non deve alzare bandiera bianca prima della palla a due.
Nella scorsa gara il Manfredonia è riuscita nell’impresa di fermare una delle due capoliste: il Diamond Foggia, 68-71, e già questo la dice lunga sul grande valore della squadra. Una prestazione superba del play Gramazio (29pnt), che anno dopo anno si conferma non solo come giovane dalle ottime qualità, ma certezza per il futuro della società, e di Ciccone hanno regalato la vittoria al Manfredonia. I due sono riusciti a sopperire alla giornata non perfetta di Alvisi e Aliberti, i quali di solito sono i veri mattatori della gara. Il confronto tra i due registi La Stella e Gramazio sarà interessantissimo, come la sfida tra i lunghi delle due squadre. Sarà proprio questa la chiave di lettura della gara: riuscire ad imporre il proprio gioco. Il Manfredonia di certo avrà il dente avvelenato dopo le due sconfitte dello scorso anno che costrinsero i sipontini a lasciar perdere precocemente la loro rincorsa ai play-off.
La sfida, quindi, si annuncia quindi scoppiettante., la gara si giocherà Sabato 1 Novembre alle ore 18,00 al Palazzetto dello sport di Manfredonia.




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