Incendio presso Crepes & Books

Antonietta Tricarico
Incendio presso Crepes&Books

Prese di mira le installazioni della Collettiva federiciana, non ci sono stati danni a persone.

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Nel pomeriggio di ieri ignoti hanno appiccato un incendio presso il locale Crepes&Books, in via Scipione Ronchetti n. 3 (alle spalle della Banca Popolare). Il locale da anni ospita continuamente eventi culturali di ogni tipo ed è punto di riferimento di un gruppo di persone che partecipano attivamente alle iniziative che si svolgono in città. È accaduto intorno alle 15,30. Il gestore del locale, Donato Laborante, racconta che aveva cominciato a smantellare le installazioni della Collettiva federiciana quando degli amici sono passati a trovarlo e gli hanno proposto di andare a prendere un caffè. Laborante si è allontanato dal locale giusto il tempo di fare una passeggiata, di arrivare a un bar a Porta Bari e risalire il corso. In questo frangente qualcuno si è introdotto nell'atrio che ospitava la mostra fotografica e ha prima distrutto le luci e fatto altri danni agli arredi scenografici, poi sistemato una tavola di compensato su due balle di paglia, che facevano parte dell'allestimento a tema medievale, vicino alla grande ruota messa all'ingresso. A questo punto ha appiccato il fuoco. Dopo poco tempo Laborante è arrivato con i suoi amici e, insieme anche a un altro ragazzo accorso sul posto, è riuscito a sedare l'incendio con l'uso di un estintore.

In merito alle ragioni del gesto, Laborante ritiene che sia una reazione alle attività organizzate nell'ultimo periodo, che probabilmente hanno toccato qualche nervo scoperto che percorre il disagio sociale di questa città, oppure una reazione alle dichiarazioni contenute in alcune note recentemente pubblicate sul profilo Facebook dell'associazione Ferula Ferita. Laborante ricorda anche che il locale è stato colpito da un gesto simile circa un anno fa (ignoti distrussero la struttura in legno posta all'esterno del locale) e che recentemente abbiamo dovuto assistere alla vista di alcuni stendardi di "Federicus" bruciati. Un altro "curioso fenomeno" che mina il decoro del quartiere è che qualcuno scambia per un bagno pubblico il piccolo atrio adiacente al locale. La grande installazione a forma di ruota lo arginava, anche se per molti aveva il difetto di sottrarre posti macchina.  Visto il ripetersi di tali episodi, Laborante, insieme ad alcuni abitanti della zona, sta pensando di costituire un comitato di quartiere. «Non definitelo vandalismo – afferma – è una parola deresponsabilizzante, la società nasconde dietro questa parola il suo fallimento».

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Commenti

  • ferula ferita (utente non verificato)

    Esatto…ottimo articolo!!! Identikit di contraddizioni laceranti et individualistici ke devono vedere la presenza in strada di un “vigile di quartiere” ke non multa Ma aiuti stimoli il kiedersi il ragionarsi addosso x sentirsi Comunità et non libero arbitrio.Non possiamo accettare + lo sperpero del denaro pubblico su tavole di concertazione x il Disagio x il Turismo Quando tutto il mondo commerciale deve essere in balia di una serpeggiante paura di Non Poter Lasciare Sull’Uscio di Casa un Fiore O arredo artistico decorativo ke serva x abbellire la nostra vita il nostro miserere.emar