Presentati i risultati del progetto “Libera il bene”

La Redazione

Minervini: «C’è ancora un diaframma da abbattere per consentire il rapido riutilizzo dei beni utili al territorio e alla comunità. Speriamo di poter proseguire nel progetto con una più ampia dotazione finanziaria».

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Lo scorso 19 giugno l’assessore alle Politiche giovanili, Guglielmo Minervini, ha presentato in conferenza stampa, insieme al presidente Nichi Vendola, i risultati della campagna “Libera il Bene – la Regione Puglia per il riuso dei beni confiscati alla mafia”.

La campagna si occupa di rimuovere gli ostacoli culturali e finanziari per un’ampia e generalizzata azione di riutilizzo dei beni sottratti alle mafie, per scopi sociali, economici e di tutela ambientale. Attualmente il progetto, una delle azioni regionali di “Bollenti spiriti”, si articola in 4 azioni: informazione, mappatura partecipata, affiancamento e finanziamento progetti di riuso. «La confisca – ha affermato Minervini – fa del male alle cosche. É uno strumento che tocca il portafogli delle mafie e toglie di mezzo la mitologia del potere mafioso e per combattere le mafie occorre una forte energia sociale: con le confische ci siamo resi conto che è una cosa buona sfilare i beni illeciti alla criminalità. Ora diciamo che è “cosa nostra” curare le confische. Noi con Libera il bene portiamo progettualità sociale per l’informazione sul riuso e per gli enti locali».

«C’è ancora – ha aggiunto – un diaframma da abbattere per consentire il rapido riutilizzo dei beni utili al territorio e alla comunità. Speriamo di poter proseguire nel progetto con una più ampia dotazione finanziaria». Insieme a Minervini e a Vendola il dirigente delle Politiche giovanili, Annibale D’Elia, ha illustrato i contenuti del sito web liberailbene.regione.puglia.it dove ci sono la mappa e le schede dei beni confiscati. Cliccando su Altamura è segnalato il progetto "Asini in Agricoltura". Sono intervenuti anche il responsabile di Libera Puglia Alessandro Cobianchi e Gianvito Matarrese di Anci Puglia.

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