“Suolo Rossi”, in merito Gd, Pd, Sel

La Redazione
Il "suolo Rossi".

«Siamo ben consapevoli che quel suolo è rimasto per anni in quelle condizioni e che quindi andrebbe assolutamente recuperato; purtroppo, ancora una volta, si sta scegliendo la via sbagliata per farlo».

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Dg, Pd e Sel su “Suolo Rossi”:

«Dopo molte voci che si rincorrevano, è arrivata la notizia ufficiale: la Giunta di Altamura ha deliberato la realizzazione di un edificio di tre piani sul cosiddetto “suolo Rossi”. Siamo ben consapevoli che quel suolo è rimasto per anni in quelle condizioni e che quindi andrebbe assolutamente recuperato; purtroppo, ancora una volta, si sta scegliendo la via sbagliata per farlo. In una città in cui ormai si dovrebbe guardare al futuro dell’edilizia e dei lavori pubblici con gli occhi dell’eco sostenibilità e del rispetto per l’Uomo e per l’Ambiente, si vuole invece consumare l’ennesimo soffocamento degli spazi necessari, in una zona già fin troppo satura di cemento (e lo diciamo senza retorica), ad un vivere sereno e dignitoso. Registriamo, ancora una volta, che la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini per il Sindaco e la Giunta non ha nessuna importanza e che l’obbiettivo principale in questi otto anni di immobilismo amministrativo, era ed è gettare cemento in qualunque spazio ancora libero da costruzioni. Ci hanno provato con discutibili varianti al P.R.G., con Piazza Matteotti, con la zona archeologica di Via Vecchia Buon Cammino, ora con suolo Rossi.

Una menzione speciale va al consigliere Lillino Colonna, che come sempre si distingue per la sua coerenza politica: è infatti nota la sua passata battaglia contro la costruzione sul “Suolo Rossi”, e dunque ci chiediamo come mai in questa occasione non faccia sentire la sua voce contro i suoi nuovi compagni di maggioranza. Probabilmente ha cambiato idea sulla questione e adesso preferisce costruire su quel suolo, invece di salvaguardarne il verde e gli ulivi presenti. O forse ha creduto di potersi pulire la coscienza semplicemente facendo risultare assente il suo assessore, Cappiello, durante la deliberazione, senza però poi dare seguito a  ulteriori forme di protesta o di dissociazione dalla decisione presa. Cercheremo di ideare e raccogliere proposte alternative che siano oltretutto in accordo col piano regolatore (ricordiamo la vicinanza alle Mura megalitiche e la destinazione F1 di quel suolo), anche e soprattutto ascoltando e dialogando con gli abitanti della zona, le altre forze politiche e le giovanili interessate e chiunque sia intenzionato a regalare al “suolo Rossi” un destino diverso da quello scelto da questa Amministrazione davvero poco “green”.

Gli interessi collettivi ed un miglioramento delle condizioni di vita della comunità altamurana sono per noi l’obbiettivo principale. Ecco perché ci opporremo con tutte le nostre forze, fuori e dentro le istituzioni a questa scelta scellerata. Neanche un albero di ulivo deve far posto al cemento. La nostra città non può più subire le conseguenze della cattiva politica che giorno dopo giorno compromette il nostro vivere quotidiano e quello delle future generazioni» .

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