“Suolo Rossi”, una storia lunga dodici anni

© n.c.
Ripercorriamo le tappe della vicenda che ha portato quel suolo a far parlare nuovamente di sè.
Nei giorni scorsi avevamo dato notizia della pubblicazione di una delibera di giunta che autorizza la realizzazione di un progetto sul cosiddetto “suolo Rossi”. Tentiamo, ora, di ricostruire le tappe di una vicenda che inizia pressappoco dodici anni fa.
Nel 2001, i vecchi proprietari dell’area richiedono al Comune una concessione a costruire, sulla base di un progetto che prevedeva la realizzazione di un centro sociale. Dopo diversi passaggi in commissione edilizia, nell’agosto del 2002, il progetto ottiene il parere favorevole dell’ufficio tecnico. L’assessore dell’epoca, invece, lo ritira dalla commissione edilizia motivandola col fatto che trattandosi di suolo di uso pubblico, si sarebbe dovuta pronunciare l’amministrazione comunale.
Il 17 febbraio del 2003, sempre i vecchi proprietari, chiedono, in sostituzione del progetto iniziale, l’approvazione di un nuovo progetto, redatto da un altro professionista. Nello stesso giorno fu presentato, istruito e approvato dalla commissione edilizia. La questione fu portata in consiglio comunale e fece abbastanza discutere. Il consigliere Enzo Colonna e Angelo Forte lo definirono un “progetto lampo”. Il risultato fu il mancato rilascio della concessione edilizia perchè il dirigente dell’epoca, in una rivisitazione, lo definì in contrasto con le norme.
Dieci anni di silenzio, ora quel suolo ritorna protagonista. E farà parlare ancora di sè.




Commenti
una vicenda all’us nest……………