“Festa del pane 2013”, alcune immagini

Antonietta Tricarico
Antico forno comunale.

Affluenza oltre le aspettative degli organizzatori.

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Grande partecipazione per la “Festa del pane 2013” che si è tenuta in piazza Matteotti  dal 5 al 7 luglio. Alcuni numeri: 120 visitatori si sono rivolti agli stand per prenotare le visite guidate a cura delle associazioni Pro Loco e Alturismo, 300 cinquecentisti hanno partecipato al raduno Fiat 500 Club Italia nel quartiere Trentacapilli e alla sfilata fino a piazza Matteotti.

L’evento è stato organizzato da Altamura Eventi, Confcommercio Altamura e Assipan. Buone le vendite per i panificatori presenti negli stand. Tonia Massaro, presidente Confcommercio Altamura, sottolinea che anche i convegni sono stati molto seguiti. Uno “La tradizione del pane in Italia” si è tenuto sabato 6, sono intervenuti: la stessa Tonia Massaro, Elena Saponaro, presidente Abmc; Marco Gobetti, ordinario Microbiologia della facoltà di Agraria presso l’università di Bari; Massimiliano Scalera di Altamura Eventi, il prof. Michele Ferrulli del dipartimento di Medicina Veterinaria sezione Sicurezza Alimentare presso l’Università di Bari. L’altro, “I pani d’Italia”, si è tenuto domenica 6, è stato condotto da Michele Poligneri, presidente Slow Food condotta delle Murge. Sono intervenuti: Maria Desiante, imprenditrice agricola Alce Nero Mielizia e Giuseppe Digesù, produttore di pane tradizionale dell’Alta Murgia presidio Slow Food.

Maestri fornai hanno insegnato ai bambini a impastare pane, focacce e biscotti nel corso di laboratori didattici. Per gli adulti Slow Food ha organizzato laboratori del gusto sul pane e la lievitazione naturale. Le associazioni Pro Loco e AlTurismo hanno tenuto visite guidate nel borgo antico (chiesa di S. Nicola, Cattedrale, Matronei, claustri, teatro Mercadante, museo etnografico) e fuori le mura (orme dei dinosauri, Pulo di Altamura, masseria Lamalunga, Mura Megalitiche). Si sono registrate presenza da Lecce, Bari, Brindisi, Matera, Potenza e centri in provincia di queste città, ma anche da Brescia, Genova, Roma e Napoli. Un dato non trascurabile è che diversi turisti hanno pernottato nei bad & breakfast di Altamura. Il occasione della “Festa del pane” l’antico forno comunale, passato alla famiglia Dileo e poi alla famiglia Forte, è stato allestito come era un tempo e mostrato ai visitatori.

È stato dato spazio anche alla musica con una serata danzante  e spettacoli come il concerto della Fanfara del 7° Reggimento Bersaglieri, che ha aperto la manifestazione, e la presentazione del film “I briganti – amore, passione, tragedia” a cui ha partecipato il regista Sabino Raffaele insieme a un gruppo di giovani tamburellisti provenienti da Otranto, ma la star indiscussa dell’evento è stata il pane di Altamura, servito negli stand anche a colazione con latte fresco, yogurt e cotognata. «È “La festa del pane” ad Altamura che funziona – afferma Massimiliano Scalera, negli altri paesi bisogna invitare un personaggio famoso per attirare il pubblico, qui abbiamo il pane di Altamura». Secondo Scalera ci sono tutti i presupposti perché questo diventi uno degli appuntamenti più importanti a livello nazionale, se adeguatamente riproposto fuori Altamura. Non manca una nota amara, agli organizzatori è giunta voce che secondo alcuni panificatori tutto questo non servirebbe a niente. Il commento di Scalera: «È assurdo, è come dire che non serve a niente festeggiare il compleanno del proprio figlio, noi dovremmo festeggiare ogni giorno».

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Commenti

  • Gino Capurso (utente non verificato)

    Ma quale festa, perchè quella festa la chiamate??? Ma per piacere! Un bazar mal riuscito, stand che non centravano nulla col pane, e poi le 500, ma che diavolo centrano le 500??? Andate a lavorare, se un lavoro ce l’avete…