“Suolo Rossi”, in merito Udc e Giovani Udc

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«Perchè sul "Suolo Rossi" ha deciso la Giunta e non il Conisglio comunale?»
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Udc e Giovani Udc in merito a “Suolo Rossi”:
«Gli atti amministrativi che l’Amministrazione Comunale Stacca adotta non ci meravigliano più. Le delibere adottate in giunta n. 80 e 81 del 14/06/2013, inerenti il “Suolo Rossi”, confermano che bene ha tratto l’Udc a togliere il sostegno politico all’Amministrazione Stacca. Premesso che dieci anni di attesa per avere una risposta da parte di un’Amministrazione Comunale sono realisticamente tanti, riteniamo i provvedimenti adottati dalla Giunta Stacca non condivisibili.
Le delibere adottate dall’amministrazione Stacca approvano:
• Con la n. 80 del 14 giugno 2013 la realizzazione di una struttura polifunzionale disposta su più livelli (due interrati e tre fuori terra) da adibire a centro servizi sociale-culturale, per una volumetria complessiva di mc. 20.756,04;
• Con la n. 81 del 14 giugno 2013 la realizzazione di un edificio (uno interrato e tre fuori terra), da adibire a scuola per la danza e attività terapeutiche, volumetria complessiva è di mc. 3.039,6;
In totale, la volumetria destinata ad essere realizzata nella zona è pari a mc. 23.795,64.
Entrambi gli interventi ricadono in aree tipizzate dal Prg di Altamura come F1 ed in tali zone, secondo l’art. 28 delle norme tecniche di attuazione (Nta), sono possibili i seguenti interventi:
• aree di proprietà pubblica per attrezzature scolastiche di grado superiore, nelle quali è ammessa la costruzione di attrezzature ed edifici per l’istruzione superiore, nonché dei relativi alloggi per la custodia ed il servizio;
• aree per le attrezzature tecnologiche, nelle quali è ammessa la costruzione di impianti e relativi alloggi di custodia attinenti al settore dei trasporti urbani sia pubblici che privati;
• aree per attrezzature collettive urbane quali: bagni pubblici, pretura, carcere, caserma Carabinieri, caserma Vigili del Fuoco e caserma Corpo Forestale, ecc..
Trattandosi di zone la cui destinazione interessa l’intera comunità altamurana, non basta nè il parere dell’arch. Antonio Renzulli (co-redattore del Prg Quaroni) né il parere della Giunta Comunale a stabilire l’idoneità della destinazione proposta (la realizzazione di un centro servizi sociale-culturale), proprio perché tale scelta, rientra nell’esercizio del potere discrezionale in materia urbanistica riservato agli organi politici.
A nostro parere tale potere discrezionale, sarebbe stato opportuna che l’avesse espresso il Consiglio Comunale e non la Giunta Comunale proprio perché il Prg di Altamura è stato stravolto (non è più quello di Quaroni) e sono mutate le esigenze della nostra Comunità. L’Amministrazione Stacca resterà negli annali delle amministrazioni che seguiranno come esempio, da non imitare, dell’attuazione di una politica superficiale e arrogante. Le amministrazioni comunali hanno il dovere di formulare progettualità compatibili con le esigenze dei privati e della comunità che si amministrano.
Le dichiarazioni del Sindaco Stacca a seguito delle polemiche che hanno scatenato queste due delibere sono stupefacenti: “Tuttavia, sia chiaro che l’Amministrazione non vuole cementificare l’area. Infatti è stato proposto alle ditte proponenti di delocalizzare tali volumi, riconosciuti per diritto dal Prg ai privati proprietari, in altra area di loro proprietà o, se necessario, messa a disposizione dall’Amministrazione. Pertanto, si riporti tutto a verità: è innanzitutto l’Amministrazione comunale che intende salvaguardare l’area. Anzi, a questo punto è legittimo attendersi di essere sostenuti affinché questa azione di delocalizzazione vada in porto, contemperando tale necessità nel rispetto dei diritti dei privati”.
Allora ci chiediamo:
• Perché la Giunta ha deciso senza interpellare il Consiglio Comunale?
• Perché la proposta ai proprietari delle aree di delocalizzare i volumi non è avvenuta prima che la Giunta Comunale desse il via libera alla realizzazione degli edifici?
L’Amministrazione Stacca per sedersi ha commissionato uno sgabello a tre gambe due delle tre sono state inserite sotto il piano seduta, aspettiamo che venga inserita la terza. Però dallo sgabello si cade lo stesso se le gambe non sono 26.013! Il sostegno delle 26.013 gambe, lo ribadiamo ancora una volta, sono legate alla risoluzione di alcune problematiche quali:
• il raggiungimento di almeno il 40% di raccolta differenziata, che consentirebbe notevoli risparmi per il Comune ed i Cittadini;
• avviare una seria lotta all’evasione delle tasse comunali (Tarsu, Tarsug, Imu, Tosap ecc.) ricavando risorse importanti per far fronte alla riduzione dei trasferimenti statali, imponendo equità fiscale, assicurandosi che paghino tutti e tutti di meno;
• regolamentare ed aggiornare la gestione dei mercati cittadini;
• razionalizzare la spesa comunale;
• individuare precisi criteri di calcolo in conformità alle norme vigenti per la trasformazione dei diritti di superficie in diritti di piena proprietà e/o per l’eliminazione dei vincoli previsti dalle convenzioni, delle aree P.E.E.P. comunali, come previsto dalla dell’art. 31, commi da 45 a 50, della legge 23/12/1998 n°448. (Proposta presentata dall’Udc nel maggio 2011 e fatta propria da altri, evidentemente privi di idee proprie e capacità di realizzare autonome azioni amministrative);
• necessario avviare le procedure per l’individuazione delle zone P.E.E.P considerata la grave difficoltà in cui versano le imprese edili di Altamura e l’intera collettività;
• riorganizzare la macchina amministrativa del Comune di Altamura prevedendo una ottimale distribuzione dei servizi tra i vari settori, con la conseguente pesatura degli stessi, in risposta alle pressanti lamentele di dipendenti comunali, professionisti e cittadini».




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