Orme dei Dinosauri, la Regione accelera per l’esproprio

Antonio Ferrante
La cava dei dinosauri.

Dopo la disponibilità del Comune a mettere a disposizione la somma necessaria, la Regione pronta a fare la sua parte. In prima linea anche Parco dell'Alta Murgia e Sovrintendenza.

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Si è riunito questa mattina, presso la sede della Regione Puglia, il tavolo tecnico convocato per discutere della vicenda “Cava dei dinosauri”, in particolare dell’esproprio del sito e dei successivi interventi da intraprendere. Al tavolo, convocato dall’assessore regionale Angela Barbanente, hanno preso parte, oltre alla stessa Barbanente, il consiglieri regionali Michele Ventricelli e Giacinto Forte, il Sindaco Mario Stacca, il presidente del Parco nazionale dell’alta Murgia Cesare Veronico, i consiglieri comunali Rosa Melodia, Onofrio Capriati e Pasquale Giorgio, e i rappresentanti della Soprintendenza e dell’associazione culturale Spriragli.

“Si è convenuto – spiega Ventricelli – che prioritariamente bisogna dare impulso e concludere la procedura di esproprio, acquisita la disponibilità del Comune di Altamura a mettere a disposizione la somma necessaria. Nei prossimi giorni la Soprintendenza richiederà al Comune di Altamura gli ultimi adempimenti formali per poi inviare al Ministero la richiesta di intervento nel procedimento. Cio consentirà di ottenere entro la primavera prossima il decreto di esproprio per poi candidare il progetto di studio, messa in sicurezza e valorizzazione già in fase di preparazione da parte dell’Università di Bari e Soprintendenza, al bando previsto dai fondi Fas per i beni paleontologici che la Regione Puglia emanerà nell’ambito dei finanziamenti previsti dall’accordo di programma per i beni culturali”.

“L’assessore regionale Angela Barbanente – continua Ventricelli – ha assicurato la massima attenzione per la valorizzazione delle Orme che non possono essere considerate alla stessa stregua di altre pur importanti scoperte. Credo sia stato un buon incontro in cui tutti i soggetti istituzionali Regione, Comune, Parco dell’Alta Murgia, Soprintendenza, hanno ribadito i propri impegni. Mi auguro che insieme si possa raggiungere l’obiettivo della acquisizione pubblica della cava e si possano tutelare, studiare e valorizzare le orme dei dinosauri”.

Positivamente soddisfatto anche Cesare Veronico. “Abbiamo tracciato – spiega il presidente del Parco dell’Alta Murgia – un percorso chiaro e condiviso che parte dall’esproprio per raggiungere l’obiettivo di un progetto di alto profilo per la fruibilità del sito. I fondi ci sono, le idee non mancano e nemmeno la volontà. Il Parco ha garantito che farà la sua parte. Vogliamo lasciare un’impronta su questa storia”.

Anche Spiragli esprime “grande soddisfazione per questo ulteriore tassello che si aggiunge a ricomporre l’opera più prestigiosa che potesse capitare in sorte alla città di Altamura”. Nella nota del movimento leggiamo: “Alla luce della disponibilità finanziaria da parte del Comune d’Altamura per l’acquisto del bene soggetto alla procedura espropriativa sono stati delineati i successivi passi che condurranno, verosimilmente, alla conclusione dell’iter in corso nel marzo del 2014. Da quel momento in poi, sarà possibile esercitare tutte le azioni atte a garantire il ripristino dello stato dei luoghi, oltre che la loro messa in sicurezza, la loro salvaguardia e la loro fruizione”.

A conclusione dell’incontro l’Amministrazione ha ribadito che “ritiene la cava delle orme dei dinosauri un bene fondamentale per la costruzione di solide prospettive turistiche e culturali”. “Il sindaco Stacca – leggiamo nel comunicato – ha confermato la disponibilità dell’Amministrazione comunale all’acquisizione della cava che è stata ‘consacrata’ negli atti dell’approvazione del Bilancio con la previsione di 535.000 euro. Pertanto, dopo questo importante passo, ha chiesto rassicurazioni affinché l’impulso del Comune ad accelerare e definire le procedure venga accompagnato in parallelo dagli altri Enti nelle rispettive competenze. E, a tal proposito, questi ultimi hanno assicurato la volontà di sottoscrivere un accordo per la valorizzazione del bene paleontologico con impegni precisi sia per la stesura dei progetti, di cui si occupano le autorità per i beni culturali, sia per l’individuazione delle fonti di finanziamento che è un compito a cura della Regione”.

 

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