La rete Rifiuti zero scrive all’Unicam
Chiede un incontro per favorire un confronto sul “Regolamento tipo di igiene urbana ed assimilazione dei Rifiuti Urbani” e la relativa Carta dei servizi
La Rete Rifiuti Zero Aro BA4 ha scritto ai consiglieri Unicam chiedendo di adoperarsi «affinché sia convocato un incontro, aperto ad una delegazione della Rete RifiutiZero dell’AroBa4, al fine di favorire un confronto sul lavoro svolto dall’Unicam sino ad ora, sul “Regolamento tipo di igiene urbana ed assimilazione dei Rifiuti Urbani” e la relativa Carta dei servizi, del nuovo piano di gestione rifiuti».
«Oggi – scrive la Rete – non possiamo più permetterci di pensare in termini di “monnezza”, ma dobbiamo pensare al riciclo e riuso non come non strade ponderabili, ma obbligatorie. Noi vi chiediamo di garantire una maggiore partecipazione, una concreta valorizzazione delle risorse e la promozione della cultura del riutilizzo come attività sostenibile di alto valore sociale ed economico».
«Riteniamo – si legge nel testo – che i comportamenti virtuosi si costruiscono con la comunicazione chiara agli utenti e con il loro coinvolgimento (attivo e propositivo) nella gestione del servizio. Sarebbe, in ogni caso, essenziale che si creino “istituzioni” (ossia insiemi di regole) che facilitino la partecipazione degli utenti affinché questi siano non solo fruitori del servizio ma cittadini attori del necessario cambiamento di strategia nella gestione dei rifiuti».
La Rete chiede che Chiediamo inoltre che l’Aro Ba4 si doti di un impianto di compostaggio pubblico controllato dagli stessi comuni e si proceda all’affidamento del servizio una società mista (comuni + un partner privato da scegliere tramite gara ad evidenza pubblica. Inoltre propone alcune modifiche:
1. Sez. II. gestione dei rifiuti urbani Art 11 – Riutilizzo
Si chiede di disciplinare al suo interno i centri comunali di raccolta congiuntamente con i centri di riuso e riparazione. Per evidenti motivi logistici è essenziale che queste due entità siano unite o al più attigue. Di prevedere che siano gestite da un soggetto diverso rispetto all’aggiudicatario del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti al fine di evitare conflitti di interesse (l’aggiudicatario ha interesse a che i rifiuti vengano prodotti!). A tali centri potrebbero essere conferiti anche beni durevoli (mobili, passeggini, biciclette, seggioloni…) in buono stato riutilizzabili da altri cittadini.
2. Sez. II. gestione dei rifiuti urbani Artt. 12 – Recupero e smaltimento
Tale articolo non esclude l’incenerimento dei rifiuti, prevedendo che la raccolta differenziata sia «finalizzata al recupero di materia o energia». Si chiede, quindi, di eliminare la parola «energia» dalla disposizione al fine di rendere palese la scelta di non destinare i rifuti dell’ARO Ba/4 agli impianti per la produzione di CDR o CSS, bensì al solo recupero di materiali, rifiutando la pratica “medievale” di bruciare i rifiuti.
3. Sez. VII norme finali Art. 68- Partecipazione dei cittadini
Si chiede di integrare l’articolo esplicitando i diritti delle comunità di cittadini (o di esercenti), secondo lo schema di articolato che si allega alla presente.




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