Antibracconaggio, sequestrati due fucili e munizioni

La Redazione
I fucili e le munizione sequestrati.

Denunciate due persone

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Dopo un’accurata attività di indagine, fatta di appostamenti in orari soprattutto notturni e rilievi di campo, effettuata del personale del Comando Stazione Forestale di Andria, due persone sono state colte in flagranza di reato per l’introduzione non autorizzata di arma da fuoco ed esercizio venatorio all’interno della Zona 1 del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e più precisamente in loc. “Il Passeggero” agro del comune di Minervino Murge. Tutto ciò in violazione della Legge 394/91 (Legge Quadro sulle aree protette) e della L. 157/92 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio).

Per la caccia nei Parchi Nazionali la legge prevede l’arresto fino a 6 mesi e l’ammenda da € 464 a € 1549, mentre per l’introduzioni di armi in area protetta la legge prevede l’arresto fino a 6 mesi o l’ammenda da € 103 a € 12.911.
Sono stati sottoposti a sequestro penale i  2 fucili semiautomatici calibro 12, marca Beretta , n° 115 cartucce di vario calibro, molte delle quali a palla unica, le relative custodie oltre a n° 2 fari, mentre i due uomini, R.S. di anni 60 e F.A. di anni 39, residenti a Trinitapoli (FG), sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Trani, la quale prontamente ha convalidato il sequestro penale.

Continuerà, sottolinea il dr. Giuliano Palomba comandante  del Corpo Forestale dello Stato all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, l’attività volta a contrastare il fenomeno del bracconaggio, fenomeno criminoso che in questo territorio non accenna a diminuire nonostante i ripetuti e asfissianti controlli posti in essere.

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