Gherardo Colombo ad Altamura per presentare il suo ultimo libro

Antonio Ferrante
Gherardo Colombo.

L'ex giudice e sostituto procuratore della Repubblica di Milano sarà ad Altamura il prossimo 24 maggio

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Domenica 24 maggio, alle ore 18, presso il Teatro Mercadante di Altamura, Gherardo Colombo presenterà il suo ultimo libro “Lettera a un figlio su Mani Pulite” (Garzanti, € 10,00). Dialogherà con l’autore il cronista giudiziario de La Repubblica Giuliano Foschini. Modererà l’avvocato Giuseppe Disabato.

Sarà possibile assistere alla presentazione esibendo il pass rilasciato da la Feltrinelli point Altamura previo acquisto del libro (€ 10,00) prima dell’incontro. «Gherardo Colombo ha pubblicato una lettera per ricordare l’attualissima stagione di Tangentopoli.» la Repubblica

Che cosa è stata Mani pulite e, soprattutto, qual è oggi la sua eredità? L’ex giudice e sostituto procuratore della Repubblica di Milano Gherardo Colombo racconta gli anni drammatici e carichi di speranza che lo hanno visto tra i protagonisti della più importante inchiesta giudiziaria della recente storia d’Italia. A partire dal 17 febbraio 1992, giorno dell’arresto del presidente del Pio Albergo Trivulzio di Milano, Mario Chiesa, Colombo racconta un’esperienza decisiva per la società italiana rivolgendosi per la prima volta a tutti quei ragazzi allora non ancora nati o ancora troppo giovani per comprendere quella stagione. Lettera a un figlio su Mani pulite diventa così l’opportunità di ripercorrere una vicenda che suscita tuttora slanci di consenso e sostegno; è il libro di un padre capace di trasmettere il senso ideale della giustizia e del rispetto delle regole; è l’occasione per ricostruire una stagione controversa consegnata ormai alla storia della nostra nazione, e da quello slancio urgente di giustizia ripartire per trovare soluzioni efficaci a problemi che sembrano ancora tragicamente attuali.

Gherardo Colombo (Briosco, 1946) è entrato in magistratura nel 1974. È stato consulente delle commissioni parlamentari di inchiesta sul terrorismo e sulla mafia. Ha condotto o collaborato a inchieste divenute celebri, tra cui la scoperta della Loggia P2, l’omicidio Ambrosoli, i cosiddetti fondi neri dell’IRI, Mani pulite. Dal marzo 2005 è stato giudice presso la Corte di Cassazione. Nel 2007 si è dimesso dalla magistratura per dedicarsi a incontri formativi nelle scuole, dialogando negli anni con migliaia di ragazzi sui temi della giustizia e del rispetto delle regole. È attualmente presidente della casa editrice Garzanti e membro del Consiglio di amministrazione della RAI. Nel 2010 ha fondato l’associazione Sulle regole, punto di riferimento per il dibattito sulla Costituzione e la legalità.

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