Una scuola nel quartiere Trentacapilli?

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Il consigliere Antonio Cappiello individua il suolo comunale e spinge la macchina amministrativa ad attivarsi
Parte dal consigliere Antonio Cappiello (PD) l’invito al sindaco e agli uffici comunali preposti a presentare una manifestazione di interesse per favorire la costruzione di una scuola innovativa. L’iniziativa si lega alla deliberazione di Giunta regionale n. 1639 del 18/09/2015, recependo la Legge 13 luglio 2015 n. 107 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti) che ha approvato gli indirizzi e i criteri per l’acquisizione e la selezione delle manifestazioni di interesse per favorire la costruzione di scuole innovative dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica. Un intervento, dunque, di riqualificazione dell’edilizia scolastica nella nostra città.
“Stante il pieno raggiungimento degli obiettivi previsti dai criteri di ammissione del bando, – scrive il consigliere – propongo l’individuazione del suolo comunale su cui realizzare il complesso scolastico in località Trentacappilli (tra via Giovanni gentile e via Araldo di Crollalanza) in modo tale da consolidare e arricchire un quartiere ormai importante in cui vi risiedono circa 8.000 concittadini e allo stesso tempo privo di un complesso scolastico”.
E la nota di Cappiello non risparmia toni di critica: “In particolare, mi rivolgo al Sindaco, massima espressione della maggioranza di governo della nostra città, per ribadire che ormai la campagna elettorale è finita e ad oggi non si registra alcun segnale ed intervento “Forte” prodotto da questa amministrazione. Una amministrazione direi molto attenta alla spartizione di poltrone e poco attenta alla riduzione delle tasse dei nostri concittadini”.
L’invito da parte del consigliere è di sfruttare al meglio le risorse che il governo centrale mette a disposizione, “evitando di far ritrovare Altamura ancora una volta esclusa da progetti di rilievo”. E il riferimento cade all’Avviso pubblico CSE 2015 – Comuni per la Sostenibilità e l’Efficienza energetica (“Altamura non è in graduatoria, perdendo l’opportunità di realizzare progetti di efficientamento o produzione di energia da fonti rinnovabili a servizio di edifici pubblici”) e al Bando regionale Beni archeologici (“Altamura su 219 istanze, si colloca al 99 posto, con il rischio di non poter usufruire di importanti finanziamenti”).




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