Microcredito, un’iniziativa della Diocesi

Angela Colonna
Soldi

Il progetto è stato illustrato durante un incontro

0 commenta

Una chiesa per il sociale e il lavoro. È il filo conduttore di un progetto presentato dalla diocesi Altamura, Gravina, Acquaviva delle Fonti. Durante un incontro tenutosi lo scorso 5 novembre sono stati illustrati i dettagli di uno strumento di sviluppo economico dal titolo “Microcredito”. Una possibilità per persone in situazioni difficili di accedere ai servizi finanziari che, normalmente, sarebbero negati.
Il bando rientra nelle misure attuative che la Diocesi intende promuovere nell’ambito del “Progetto Policoro” per tramite dei tre uffici Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro, Caritas e Pastorale Giovanile. Il “Microcredito” è lo strumento con cui la Diocesi offre un aiuto per l’avvio di una nuova impresa per tramite di un prestito rimborsabile. L’obiettivo è quello di agevolare l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro. Non è beneficienza o assistenza ma un’attività creditizia che, insieme all’accompagnamento personalizzato dei fruitori, punta a stimolare l’autonomia, la responsabilità, le capacità e i talenti di chi riceve il finanziamento, mettendo i creditori nella condizione di poter realizzare il proprio progetto di vita. Il fondo nasce per dare una risposta concreta alla difficoltà di molti giovani imprenditori di accedere al credito. Quali le caratteristiche del Fondo diocesano di garanzia? Finanziamento fino a 25mila euro, tasso di interesse fisso del 3%, ammortamento in 60 mesi, credito garantito al 100% dalla diocesi, erogato dalla Banca di Credito cooperativo dell’Alta Murgia, si accede dopo la fase istruttoria condotta dall’equipe diocesana del Progetto Policoro, tutoraggio pre e post erogazione.
La Diocesi, dunque, aprendo un conto vincolato che opererà come fondo, farà da garante per i prestiti che saranno erogati dalla banca di riferimento sotto la forma tecnica del mutuo chirografario. L’importo massimo erogabile sarà pari 25.000 €, a un tasso del 3% (TAEG) e con un pre-ammortamento di 6 mesi.
Tra le attività presentate, non saranno prese in considerazione tutte quelle che prevedono nell’oggetto sociale: • gioco d’azzardo • centri scommesse o sale giochi • attività connesse al tabagismo • attività connese all’uso delle armi e alla violenza. Inoltre non potranno essere finanziati i progetti che prevedono esclusivamente: • tirocini, borse lavoro e attività formative; • campagne di comunicazione e di raccolta fondi; • ristrutturazione/adeguamento di immobili/fabbricati/terreni; • finanziamento a vario titolo non finalizzato all’attività imprenditoriale; • finanziamento di fabbisogni personali o comunque per mere esigenze di cassa di attività imprenditoriali; • associazioni, ONLUS e tutte le attività riconducibile esclusivamente al terzo settore.
La modulistica è scaricabile da www.diocesidialtamura.it e ogni informazione può essere richiesta scrivendo al seguente indirizzo: lavoro@diocesidialtamura.it
 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!