Sicurezza in casa, i rischi invisibili degli impianti elettrici domestici: intervista all’ing. altamurano Vincenzo Striccoli

Un impianto elettrico può funzionare e, allo stesso tempo, nascondere criticità. L’ing. Vincenzo Striccoli, CEO dell’azienda altamurana Ispezione Controllo, presenta “Verifica Impianti”, il nuovo servizio indipendente dedicato alla sicurezza elettrica delle abitazioni private.

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Quanti di noi si sono mai chiesti se l’impianto elettrico di casa sia davvero sicuro? Probabilmente pochi. Eppure, i numeri raccontano una realtà che dovrebbe far riflettere.

Il corretto funzionamento di luci, prese ed elettrodomestici non garantisce necessariamente l’assenza di anomalie. Cavi e isolamenti possono deteriorarsi, i collegamenti possono allentarsi e i dispositivi di protezione diventare meno efficaci, senza produrre segnali immediatamente visibili.

Per approfondire il tema e conoscere il nuovo servizio Verifica Impianti, abbiamo intervistato l’ing. Vincenzo Striccoli, CEO di Ispezione Controllo S.r.l., Organismo di Ispezione con sede ad Altamura. L’iniziativa nasce per offrire ai cittadini una valutazione tecnica, imparziale e documentata dello stato degli impianti elettrici presenti nelle abitazioni private.

Di seguito l’intervista integrale.

Partiamo dai dati. Lei ha parlato di dati piuttosto allarmanti sullo stato degli impianti elettrici in Italia.

“Sono numeri che dovrebbero far riflettere, sì. Secondo l’indagine Censis/CNPI, solo il 31,8% delle abitazioni ha un impianto con i requisiti minimi di sicurezza e regolare Dichiarazione di Conformità. Un ulteriore 30,5% è tecnicamente adeguato ma privo di documentazione formale, mentre il restante 37,7% — oltre 8 milioni di abitazioni — presenta almeno una carenza strutturale critica, come l’assenza di messa a terra o di interruttore differenziale. E secondo il Ministero della Salute, ogni anno in Italia si registrano circa 4 milioni di incidenti domestici, di cui 241.000 legati a un uso scorretto della corrente elettrica.

Il problema è che la casa viene percepita come il luogo più sicuro per definizione, e questo porta le persone ad abbassare la guardia proprio su un aspetto, quello elettrico, che invece richiede attenzione nel tempo.”

Perché un impianto che “funziona” può comunque essere pericoloso? Molti penseranno: se le luci si accendono e le prese funzionano, va tutto bene.

“È l’errore più comune e il più insidioso. Il corretto funzionamento apparente di un impianto non è affatto garanzia di sicurezza. Con il passare degli anni i cavi e gli isolamenti si deteriorano, i collegamenti si allentano aumentando la resistenza di contatto e quindi lo sviluppo di calore, i dispositivi di protezione come i differenziali possono diventare inadeguati o smettere di funzionare correttamente, l’impianto di terra può risultare inefficiente.

Sono tutte anomalie che, nella maggior parte dei casi, non sono rilevabili a occhio nudo: servono strumenti di misura specifici e competenza tecnica per individuarle. Ed è proprio da qui che può partire un rischio di incendio, per surriscaldamenti o cortocircuiti, oppure un rischio di folgorazione. E non parliamo solo di guasti interni: anche eventi esterni come un fulmine che colpisce un edificio, episodio purtroppo capitato di recente anche qui ad Altamura, possono generare sovratensioni capaci di mettere a dura prova un impianto già fragile o non verificato da anni.”

Esiste anche un riferimento normativo su questo tema, giusto?

“Esatto, la Norma CEI 64-8 disciplina proprio la periodicità delle verifiche degli impianti elettrici. La norma stabilisce che l’intervallo tra una verifica e l’altra non debba superare i 5 anni, che si riducono a un massimo di 2 anni in presenza di condizioni di maggior rischio, penso ad esempio ad ambienti con elevato pericolo di incendio, ai locali medici, ai cantieri o ai luoghi di pubblico spettacolo. Al termine della verifica va redatto un rapporto firmato dal tecnico che ha eseguito i controlli, con l’indicazione delle parti verificate, delle eventuali non conformità riscontrate e della raccomandazione sui tempi della successiva verifica.”

Veniamo al servizio vero e proprio. In cosa consiste concretamente Verifica Impianti?

“Abbiamo strutturato il servizio in tre fasi. Si parte da una verifica iniziale dettagliata, durante la quale raccogliamo tutte le informazioni sull’impianto e facciamo una prima valutazione visiva e documentale per individuare i punti critici. Si passa poi alle misure e alle prove sul campo, dove testiamo lo stato dei cavi e degli isolamenti, l’efficacia dei dispositivi di protezione come gli interruttori differenziali e l’adeguatezza complessiva dell’impianto rispetto alla regola dell’arte, utilizzando strumenti di misurazione certificati e calibrati.

Infine, consegniamo un rapporto finale personalizzato, che descrive le condizioni dell’impianto e le eventuali criticità in un linguaggio chiaro, comprensibile anche da chi non ha competenze tecniche.”

Uno degli aspetti che avete sottolineato di più è l’imparzialità. Perché è così importante?

“Perché è la garanzia di un giudizio libero da conflitti di interesse. Ispezione Controllo non ha alcun legame con installatori o aziende di manutenzione: il nostro unico obiettivo è fornire un’analisi obiettiva dello stato dell’impianto, non vendere un intervento di riparazione. Chi ci contatta riceve una fotografia reale della situazione, senza che questa sia influenzata da altri interessi commerciali. È un approccio che, nel nostro settore, non è affatto scontato.”

Chi sono i tecnici che effettuano le verifiche?

“Un team con oltre 20 anni di esperienza nel settore, che segue un aggiornamento costante per rimanere allineato con le normative più recenti, che, come sappiamo, si evolvono nel tempo.”

Un consiglio, in chiusura, per chi legge questa intervista e non ha mai fatto verificare il proprio impianto?

“Non aspettate che si presenti un problema evidente, perché come dicevamo spesso i segnali non ci sono, o arrivano quando è già troppo tardi. Far verificare il proprio impianto è un piccolo gesto, ma è un investimento diretto sulla sicurezza della propria famiglia e della propria casa. Per approfondire le modalità del servizio o richiedere informazioni è possibile compilare il modulo di contatto oppure contattarci al numero verde 800 64 40 42.” di contatto oppure contattarci al numero verde 800 64 40 42.”

CONTATTI Ispezione Controllo S.r.l.

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