Tania Dibenedetto rassegna le dimissioni da vicepresidente del Consiglio Comunale di Altamura 

Tania Dibenedetto lascia la vicepresidenza del Consiglio comunale di Altamura. Alla base della decisione, secondo quanto riferito nel comunicato, il venir meno delle condizioni di collaborazione istituzionale e forti divergenze sul metodo di gestione dei lavori consiliari.

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Si apre un nuovo fronte politico a Palazzo di Città. Tania Dibenedetto, consigliera comunale e capogruppo di Altamura Metropolitana, ha annunciato le proprie dimissioni dalla carica di vicepresidente del Consiglio Comunale di Altamura.

Nel comunicato diffuso, Dibenedetto motiva la decisione con il venir meno, a suo giudizio, delle condizioni necessarie per continuare a esercitare il ruolo con autonomia e nel rispetto delle prerogative istituzionali. Al centro delle contestazioni anche la gestione della convocazione del Consiglio comunale del 6 agosto e il successivo voto su un ordine del giorno presentato da Altamura Metropolitana relativo alla discarica ex Tradeco.

Segue comunicato integrale ufficiale.


Oggi ho rassegnato le dimissioni dalla carica di Vicepresidente del Consiglio Comunale di Altamura.
Sin dal giorno in cui il Consiglio Comunale mi ha eletto all’unanimità ho interpretato questo ruolo come un servizio all’intera Assemblea, nel rispetto delle istituzioni, del Regolamento e delle prerogative di tutti i consiglieri, senza distinzioni tra maggioranza e opposizione.
È una decisione sofferta, quella delle dimissioni, ma resa inevitabile dal venir meno delle condizioni minime di leale collaborazione istituzionale.
L’ennesimo episodio, relativo alla convocazione del Consiglio comunale del 6 agosto, ha rappresentato il punto di rottura.
Durante l’assenza del Presidente, il Regolamento attribuiva alla Vicepresidenza la funzione di assicurarne la supplenza. In tale veste avevo convocato la Conferenza dei Capigruppo per programmare la seduta di Consiglio chiamata a ratificare una variazione di bilancio, nel pieno rispetto dei termini di legge. Il mio intervento era a garanzia dello strumento istituzionale che da Regolamento è investito del compito di programmare i lavori del Consiglio Comunale.
Il Presidente ha invece deciso unilateralmente di convocare il Consiglio in una data diversa, sostituendosi in piena autonomia al ruolo della Conferenza dei Capigruppo. Una scelta che, nel corso della stessa, è stata motivata con l’esigenza di garantire la presenza della maggioranza consiliare.
È proprio questo il punto.
Un Presidente del Consiglio deve essere garante imparziale dell’Assemblea e delle sue regole. Non può assumere decisioni che incidono sull’organizzazione dei lavori per ragioni di convenienza politica, né svuotare le prerogative degli organi chiamati a sostituirlo quando è assente.
Le regole del Consiglio Comunale non possono essere piegate alle convenienze politiche del momento. Il rispetto del Regolamento e delle prerogative dell’Assemblea rappresenta il fondamento della credibilità delle istituzioni.
Accanto a queste motivazioni istituzionali, vi sono anche ragioni di natura politica.
Come è noto, da tempo ho assunto una diversa collocazione politica rispetto alla maggioranza che ha espresso l’attuale Presidenza del Consiglio. Ho continuato a ricoprire l’incarico di Vicepresidente esclusivamente per senso delle istituzioni, nella convinzione che tale funzione dovesse rimanere distinta dalle dinamiche politiche e fosse esercitata nell’interesse dell’intero Consiglio Comunale.
Tuttavia, quando vengono meno il rispetto tra gli organi del Consiglio, il corretto esercizio delle prerogative regolamentari e la possibilità di svolgere il proprio ruolo con autonomia e dignità istituzionale, ritengo che la permanenza nella carica non abbia più ragione di essere.
Per questo ho ritenuto che non vi fossero più le condizioni per continuare a ricoprire la carica di Vicepresidente.
Rassegnare le dimissioni quando si ritiene che siano venute meno le condizioni per esercitare serenamente e correttamente un incarico istituzionale non è un atto di debolezza. Al contrario, significa prendere atto, con senso di responsabilità, di una situazione divenuta incompatibile con i principi nei quali si crede. È una scelta di coerenza e di rispetto verso l’istituzione.
Le ragioni che mi hanno portata a rassegnare le dimissioni hanno trovato, purtroppo, immediata conferma nel prosieguo della stessa seduta consiliare.
Altamura Metropolitana ha votato convintamente a favore della variazione di bilancio necessaria alla messa in sicurezza della discarica ex Tradeco, perché la tutela dell’ambiente e della salute pubblica viene prima di ogni contrapposizione politica.
Contestualmente abbiamo presentato un Ordine del Giorno con sei richieste di buon senso: un cronoprogramma pubblico degli interventi, un monitoraggio periodico, la pubblicazione dei dati ambientali, aggiornamenti costanti sul recupero delle somme nei confronti dei responsabili dell’inquinamento, l’impegno politico a destinare le eventuali risorse recuperate, nei limiti consentiti dalla legge, anche a beneficio dei cittadini e alla riduzione della pressione della TARI e l’impegno a pubblicare, in un’apposita sezione del sito istituzionale del Comune di Altamura ogni informazione utile a garantire la piena conoscibilità dell’intervento da parte della cittadinanza.
La maggioranza ha respinto integralmente la proposta.
Tredici voti contrari. Nessuna motivazione.
Il silenzio, in questo caso, pesa quanto il voto.
Per Altamura Metropolitana la trasparenza ambientale non è una concessione della politica, ma un diritto dei cittadini.
La maggioranza ha respinto integralmente la proposta.
Non è il voto contrario in sé a preoccupare. Preoccupa il metodo.
Nessun consigliere della maggioranza ha spiegato le ragioni del voto contrario.
È stato respinto perfino un invito alla trasparenza, al monitoraggio e alla condivisione delle informazioni con i cittadini.
È lo stesso approccio che mi ha indotta a rassegnare le dimissioni dalla Vicepresidenza: una concezione delle istituzioni nella quale il confronto viene progressivamente sostituito da decisioni unilaterali e il rispetto delle regole lascia spazio alle esigenze della maggioranza del momento.
Per me amministrare significa esattamente il contrario: rispettare le regole, motivare le decisioni, favorire il confronto e garantire ai cittadini trasparenza e partecipazione.
Continuerò a svolgere con determinazione il mio mandato di consigliera comunale, esercitando con serietà il ruolo di proposta, controllo e tutela dell’interesse pubblico che i cittadini mi hanno affidato.
Continuerò a svolgere con determinazione il mio mandato di consigliera comunale, nella convinzione che il rispetto delle istituzioni passi, prima di tutto, dal rispetto delle regole che le governano.

Altamura, 6 agosto 2026
Consigliere Comunale Tania Dibenedetto – Capogruppo Altamura Metropolitana

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