3 giovani imprenditori di Altamura presentano il gin Ferus anche a Bari

A due mesi dal debutto, il progetto nato ad Altamura arriva al Bra Hotel di Bari per un evento con ristoratori e operatori del settore. La prossima tappa sarà Napoli.

9.324 commenta

Un progetto nato ad Altamura, con la Murgia come punto di partenza e l’obiettivo di costruire una presenza sempre più ampia anche fuori dal territorio. È il percorso di Ferus, London Dry Gin ideato da tre giovani imprenditori altamurani che hanno scelto di unire prodotto, design e comunicazione intorno al tema dell’identità.

A soli due mesi dal debutto, il progetto sta registrando un interesse crescente, con richieste che, secondo quanto riferito dai fondatori, arrivano sempre più frequentemente anche da fuori regione.

Un percorso di crescita che mercoledì 30 settembre ha fatto tappa nel centro di Bari, dove il Bra Hotel ha ospitato un evento dedicato ai partner di Ferus, ai clienti e a potenziali nuovi acquirenti.

Una serata a numero ristretto, con circa 90 partecipanti selezionati tra ristoratori, imprenditori e professionisti del settore, insieme a influencer e altri ospiti. L’obiettivo era creare un’occasione di incontro e favorire nuove connessioni professionali attorno al progetto.

L’appuntamento barese arriva in una fase di espansione commerciale. Sono infatti dieci i nuovi locali di Bari con i quali sono stati stretti accordi per la fornitura del gin, ampliando così la presenza del marchio nel capoluogo pugliese.

Alla base di Ferus c’è però un progetto che vuole andare oltre il prodotto.

Uno degli elementi centrali è l’etichetta della bottiglia, realizzata partendo da un’immagine della Murgia e reinterpretata attraverso la tecnica del dithering. Il paesaggio viene ricostruito attraverso migliaia di piccoli punti che, osservati nel loro insieme, restituiscono l’immagine del territorio.

Secondo la visione dei suoi ideatori, ogni punto rappresenta simbolicamente una botanica spontanea, libera di crescere ed esprimere la propria natura. Da qui nasce un parallelismo con l’identità individuale: esperienze, scelte, imperfezioni e cicatrici contribuiscono a definire ciò che ciascuno è.

È da questa idea che prende forma anche il claim “Keep it Wild”, inteso come invito a preservare la propria autenticità.

La Murgia diventa così non soltanto un riferimento geografico, ma l’elemento da cui prende forma l’intero racconto del brand, mentre il progetto commerciale guarda progressivamente oltre i confini locali.

I fondatori stanno infatti lavorando all’ampliamento del team commerciale e a nuovi investimenti per accompagnare la crescita. Dopo Bari, sono previsti appuntamenti in Campania e in altre città italiane, mentre tra gli obiettivi futuri figura anche l’apertura verso i mercati internazionali.

La prossima tappa è già in programma: alla fine di ottobre Ferus porterà a Napoli un evento con una formula simile a quella sperimentata a Bari, puntando ancora una volta sull’incontro diretto con operatori e realtà del settore.

«La Murgia è il punto di partenza, non il limite. Ferus guarda oltre».

Una frase con cui i tre giovani imprenditori altamurani sintetizzano l’idea alla base del progetto: partire dalle proprie radici per costruire qualcosa capace di muoversi anche al di fuori del territorio in cui è nato.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!