5mila agricoltori protestano in piazza a Bari tra caro gasolio e costi alle stelle. Paolicelli: “Dalla Regione 30 milioni di euro”

Durante la protesta dei 5mila agricoltori in piazza a Bari
Cinquemila agricoltori con i trattori hanno manifestato a Bari contro caro gasolio, fertilizzanti, costi dell’acqua e crisi dei redditi. Durante la protesta la Regione Puglia ha annunciato 30 milioni di euro: 10 per il carburante agricolo e 20 a sostegno delle filiere.
Migliaia di agricoltori e trattori sono scesi in piazza a Bari per chiedere alla Regione Puglia interventi urgenti e la dichiarazione dello stato di crisi del settore agricolo. Una mobilitazione che ha portato nel capoluogo pugliese le difficoltà di un comparto alle prese con l’aumento dei costi di produzione, il caro carburante, le spese per fertilizzanti e acqua, il calo dei margini aziendali e le difficoltà di accesso al credito.
Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, sono stati circa 5mila gli agricoltori presenti, con un corteo partito da Pane e Pomodoro e arrivato davanti alla sede dell’assessorato regionale all’Agricoltura. Al centro della protesta, in particolare, il peso del gasolio agricolo e delle tariffe irrigue, considerate sempre più difficili da sostenere per le imprese.
Le richieste avanzate riguardano tutte le principali filiere regionali: cerealicoltura, olivicoltura, vitivinicoltura, zootecnia e ortofrutta. Tra le misure sollecitate figurano interventi per abbattere il costo del carburante, sostenere la liquidità aziendale e assicurare condizioni più sostenibili per l’approvvigionamento idrico.
Sul fronte dell’acqua viene chiesta l’apertura di un tavolo regionale per definire regole certe, tariffe sostenibili e lo stop ai conguagli imprevisti, insieme a una riorganizzazione del sistema irriguo capace di garantire alle imprese una gestione più efficiente e programmata della risorsa.
Una parte importante della mobilitazione riguarda anche il comparto olivicolo-oleario. Gli agricoltori chiedono maggiori controlli sull’origine e sulla qualità dell’olio commercializzato come italiano, verifiche sulle etichette e sulle miscelazioni e un contrasto più deciso alle frodi. Tra gli slogan portati in piazza anche “Fermiamo i trafficanti di olio”, “Più controlli, meno frodi” e “L’olio pugliese non si tarocca”.
Sul tavolo anche il tema del credito. Per il settore olivicolo viene richiesto il rafforzamento degli strumenti a sostegno di produttori, cooperative e frantoi, con linee di credito straordinarie, alleggerimento degli oneri finanziari e sospensione delle rate dei mutui. Sul fronte Xylella, la richiesta è quella di accelerare lo sblocco delle risorse e la rigenerazione degli oliveti.
Tra le altre rivendicazioni figurano un confronto permanente con la grande distribuzione sulla formazione dei prezzi riconosciuti agli agricoltori, più risorse per gli accordi di filiera, il rafforzamento del Made in Puglia e maggiori controlli contro le pratiche commerciali sleali e le importazioni ritenute penalizzanti per le produzioni locali.
Dalla Regione l’annuncio di 30 milioni di euro
Proprio durante la mobilitazione è arrivata la risposta della Regione Puglia. L’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli ha annunciato un pacchetto complessivo da 30 milioni di euro, di cui 10 milioni destinati ad abbattere il costo del carburante agricolo e 20 milioni a sostegno delle filiere. Ha inoltre assicurato un rafforzamento dei controlli lungo le filiere produttive.
“Abbiamo ascoltato le richieste degli agricoltori e vogliamo dare risposte concrete. La Regione Puglia metterà in campo 30 milioni di euro per sostenere il comparto agricolo, con 10 milioni destinati ad abbattere il costo del carburante agricolo e altri 20 milioni a sostegno delle filiere”, ha dichiarato Paolicelli.
L’assessore ha inoltre annunciato controlli più stringenti lungo tutta la filiera, con l’obiettivo di tutelare gli agricoltori, la qualità delle produzioni pugliesi e i consumatori.
Un altro passaggio riguarda la Xylella. Paolicelli ha annunciato che, insieme al direttore di AGEA, sarà presentato il bando da 30 milioni di euro per la rigenerazione degli oliveti colpiti, definendolo un passaggio importante per accelerare il rilancio del comparto olivicolo e sostenere le aziende interessate.
Dalla piazza, tuttavia, il messaggio resta chiaro: gli agricoltori chiedono che le risorse annunciate rappresentino non un intervento isolato, ma il punto di partenza di una strategia strutturale capace di garantire reddito, competitività e futuro alle imprese agricole pugliesi.














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