“Bussole”: il nuovo spazio di orientamento per i giovani altamurani

Donatella Lauriero

Un progetto di orientamento post-scolastico rivolto agli studenti altamurani che offre attività innovative come podcast live, corsi di preparazione ai test e incontri pubblici. Attraverso un approccio partecipativo aiutando i giovani a trovare la loro strada.

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“BUSSOLE” è un progetto di partecipazione giovanile, approvato e finanziato nell’ambito del programma Erasmus+, che nasce dall’iniziativa e dall’impegno di un gruppo composto da tre giovani altamurani: Giuseppe Tragni, Elia Nannavecchia e Claudia Laterza. Esso nasce da un’esigenza profondamente sentita dai giovani studenti nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 20 anni: l’orientamento post-scolastico. In un periodo cruciale della loro vita, i giovani oggi si trovano dinanzi a molteplici dubbi e incertezze riguardanti il proprio futuro, ponendosi domande fondamentali come: “Chi sono?”, “Cosa voglio?”, “Chi voglio diventare?” e “Cosa voglio fare?”.

Il progetto “BUSSOLE” viene candidato al programma Erasmus+ nell’ottobre 2023 e nel dicembre dello stesso anno risulta essere idoneo e vincitore del bando, occupando in graduatoria la 7 posizione su 57 progetti candidati e 27 progetti approvati a livello nazionale. Il risultato assume ancora più prestigio se si considera, oltre alla giovane età dei ragazzi (25, 21 e 20 anni), il fatto che si tratti di un gruppo informale. Difatti, il programma dà la possibilità di candidare progetti anche alle organizzazioni che non sono associazioni e che sono alle prime armi nel mondo Erasmus+, le quali vengono riconosciute in qualità di “gruppi informali” e “Bussole” è stata l’unico gruppo informale ad ottenere i finanziamenti, tra tutte le organizzazioni proponenti.

Le attività del progetto preso avvio sul territorio di Altamura dal 1° gennaio 2024 e il progetto si distingue per l’utilizzo di metodologie di educazione non-formale e numerose partnership con realtà del territorio, con il fine di fornire strumenti concreti e di supporto nel delicato passaggio tra il mondo scolastico e quello professionale o accademico. In particolare, le attività principali che hanno dato corpo al progetto comprendono: 

  • un podcast live, girato nei principali luoghi di aggregazione giovanile; 
  • eventi di discussione pubblica e laboratori formativi; 
  • corsi di preparazione ai test di ammissione alle università, organizzati in collaborazione con due esperti. 

L’accesso al progetto da parte degli studenti è stato totalmente gratuito in ogni sua articolazione, dall’ascolto dell’intervista live, alla partecipazione ai corsi di preparazione ai test e agli eventi. 

Le interviste e i podcast dal vivo sono stati organizzati in vari luoghi pubblici della città (bar, biblioteche, scuole, pub) e hanno avuto come protagonisti giovani ragazzi e ragazze del territorio con alle spalle un percorso di preparazione, universitaria e non. Questi spazi di condivisione hanno offerto ai partecipanti l’opportunità di ascoltare storie di vita, dando l’opportunità di porre domande dirette agli ospiti, creando un dialogo interattivo che ha permesso di chiarire dubbi e incertezze, e di esplorare nuove possibilità di sviluppo personale e professionale. Insomma, ogni intervistato attraverso la sua testimonianza ha avuto la possibilità di fungere da “bussola” per gli spettatori/ascoltatori. 

Per quanto concerne i corsi di preparazione ai test, con il giovane professore di fisica e matematica Alessandro Ninivaggi ci si è concentrati su materie chiave come matematica, fisica e logica, adottando sia metodologie non-formali che frontali. La dott.ssa Sara Lucariello, invece, in qualità di psicologa, ha offerto un prezioso supporto nella gestione dell’ansia e nello sviluppo di un metodo di studio efficace, due aspetti cruciali per affrontare con successo le sfide accademiche e personali. 

Il progetto non si è limitato alla semplice erogazione di contenuti formativi, ma ha coinvolto attivamente i giovani nella sua stessa gestione. Da gennaio, infatti, si è lavorato per la formazione di una redazione di studenti delle scuole superiori che potesse cooperare con gli ideatori del progetto in ogni fase dello stesso, dalla scelta degli intervistati alla scrittura dell’intervista. Questo approccio partecipativo ha permesso ai ragazzi di diventare protagonisti del proprio processo di orientamento, acquisendo competenze digitali, radiofoniche e organizzative. 

In parallelo, il progetto si è avvalso delle potenzialità dei social media per amplificare la sua portata e raggiungere un pubblico più ampio, attraverso il lavoro e l’impegno di due giovani lavoratori altamurani Giuseppe Pio Moramarco e Matteo Moliterni. Anche Andrea Lauriero e l’architetto Giuseppe Carissimo hanno contribuito gestendo insieme ai ragazzi la realizzazione del set utilizzato nel corso dei numerosi podcast. Una call to action pubblica è stata lanciata per coinvolgere non solo i partecipanti diretti, ma anche tutti quei giovani che, pur non potendo partecipare fisicamente agli eventi, erano interessati a seguire e beneficiare dei contenuti offerti. La diffusione del podcast, disponibile ora su piattaforme come YouTube, Amazon Music e Spotify (che vi invitiamo a seguire), è stata accompagnata da una campagna pubblicitaria mirata, che ha incluso la distribuzione di manifesti in giro per la città, con l’obiettivo di rendere il progetto visibile e accessibile a tutti. La grafica dei manifesti è stata realizzata dalle sapienti mani di Domenico Dambrosio, altro pilastro importante nell’ambito del progetto. 

Durante tutta l’applicazione del progetto sono stati fondamentali i partenariati con le associazioni e le scuole che hanno da subito sposato questo progetto e collaborato con noi. Per tutti gli incontri di redazione e gli eventi tenutesi da inizio anno, siamo stati ospiti di Agor@teca, biblioteca di comunità gestita dall’associazione LINK, sita in via Stefano Lorusso 1, e di LiberHub, aula studio comunale gestita dall’associazione LiberFestival, sita in viale Martiri 1. Siamo stati, inoltre, ospiti dell’AllergiaFest, festival altamurano di musica indipendente, organizzato dall’associazione “L’Allergia”. Mentre, la scuola che ci ha concesso maggiore spazio di crescita è stata il Liceo “Cagnazzi”, che ci ha ospitato per ben due assemblee di istituto e per 6 ore di attività di orientamento con i ragazzi della IIIA SE, terminate con la registrazione della terza puntata del podcast “BUSSOLE”, proprio nella stessa classe e condotta dagli studenti.

In sintesi, “BUSSOLE” ha rappresentato molto più di un semplice progetto di orientamento. È stato un vero e proprio spazio di crescita, confronto e consapevolezza. L’obiettivo era chiaro: fornire ai giovani strumenti efficaci per orientarsi in un mondo in continua evoluzione, offrendo loro l’opportunità di esplorare, conoscere e scegliere con consapevolezza il proprio percorso di vita.

E adesso? Bussole vi invita il 27 settembre, presso l’Agor@teca, via Stefano Lorusso 1, con un concerto di inizio anno scolastico aperto agli studenti e alla comunità intera. Oltre al concerto ci saranno tante altre attività di intrattenimento e sarà un’occasione utilissima per venirci a conoscere. 

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