Comune di Altamura. Opposizione: “Il Sindaco evita il confronto”

I firmatari della mozione di sfiducia contestano al Sindaco la scelta di sottrarsi al confronto istituzionale e replicano punto per punto alle dichiarazioni diffuse, accusando l’amministrazione di mancanza di risultati, ritardi, promesse mancate e assenza di una visione per la città.

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Nel pieno della crisi politica cittadina, arriva un comunicato che risponde alle dichiarazioni del Sindaco sulla mozione di sfiducia. Il documento critica duramente la mancata partecipazione al Consiglio comunale, definendola un segnale di debolezza politica e istituzionale, e mette in discussione i risultati rivendicati dall’amministrazione. Di seguito il testo integrale del comunicato.

CHIEDERE UN CONFRONTO, ANNUNCIARE DI ATTENDERLO E NON PRESENTARSI

Un Leader che sceglie di non presentarsi e di rifugiarsi in un post dimostra di temere il confronto e di non avere piena fiducia nella propria, fragile maggioranza: 12 consiglieri esattamente come l’opposizione, con il Sindaco ridotto al ruolo di ago della bilancia.
È profondamente deludente ritenere di poter esercitare la funzione di Sindaco di una città di settantamila abitanti evitando il luogo per eccellenza del confronto democratico, il Consiglio comunale, e sottraendosi al dialogo politico con l’intera Assise.
In questo contesto, Sindaco e maggioranza risicata hanno scelto di rispondere alla mozione di sfiducia, sottoscrivendo un documento che elenca, a loro dire, alcuni risultati raggiunti, eludendo però il merito politico e istituzionale.
È deludente rispondere a una richiesta di così alto valore democratico, quale è la mozione di sfiducia, con un elenco di interventi che per circa l’80% sono frutto dell’attività delle precedenti amministrazioni (Melodia e Commissario Prefettizio) e, per quanto riguarda l’amministrazione Petronella, del lavoro degli assessori di riferimento di Altamura Metropolitana e Azione Civica, oggi firmatari della sfiducia.
Gli interventi elencati dal Sindaco derivano in larga parte da finanziamenti PNRR già acquisiti: Monastero del Soccorso, Piazza Santa Teresa, Piazza Aldo Moro.
I pochi interventi realmente nuovi sono invece frutto dell’impegno dell’assessore Petrara e dell’assessore Marvulli:
• la strategia di rigenerazione urbana e l’intervento di Piazza Stazione;
• la nuova infrastruttura sportiva nel quartiere Trentacapilli;
• la ricucitura verde di Parco San Giuliano;
• l’apertura dei CCR;
• lo stanziamento dei fondi per il PUT;
• il piano strategico del turismo.
È davvero deludente continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto. Il Sindaco non dice:
• che in questi anni sono state emanate numerose ordinanze per la modifica dei sensi di marcia su strade nevralgiche della città, rimaste lettera morta;
• che da agosto i pendolari che quotidianamente si spostano per studio, lavoro e cure subiscono enormi disagi a causa dell’infelice collocazione di uno pseudo-hub in via Santeramo;
• che la situazione del mercato settimanale è ferma e i mercatali sono esasperati;
• che le attività commerciali non hanno ricevuto i ristori promessi a gran voce;
• che il sistema di videosorveglianza cittadino non funziona, con evidenti ricadute sulla sicurezza urbana;
• che lo stadio comunale non ha ancora ottenuto l’omologazione necessaria per l’utilizzo della tribuna scoperta da parte dei tifosi locali;
• che sono stati revocati quasi 9 milioni di euro di fondi PNRR, risorse che avrebbero potuto restituire dignità a numerosi spazi pubblici (via Vittorio Veneto, via dei Mille, viale Martiri, le aree verdi di via Carpentino);
• che è necessario approvare il bilancio 2026, mentre le commissioni consiliari risultano ferme;
• che non si può pensare la città di Altamura come un semplice elenco di punti, senza un orizzonte, senza una visione.
Altamura ha bisogno di un Sindaco con una maggioranza piena, che si assuma fino in fondo la responsabilità del proprio ruolo, che non sfugga al confronto annunciato da lui stesso, che affronti il confronto democratico nelle sedi istituzionali e che offra alla città una visione chiara coraggiosa e condivisa. Governare non significa comunicare a distanza o rifugiarsi nei post, ma metterci la faccia, assumersi le responsabilità e rispondere ai cittadini con i fatti, non con le omissioni.

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