Tentato omicidio ad Altamura: 29enne accoltellato al petto. Arresti domiciliari per un 64enne

Eseguita dai Carabinieri un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di un 64enne, gravemente indiziato di tentato omicidio. L’aggressione risale al 24 gennaio: un 29enne fu ferito con due coltellate al petto. Indagini rapide e misura disposta dal GIP di Bari.

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Un grave episodio di cronaca torna al centro dell’attenzione cittadina. I Carabinieri della Stazione di Altamura hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un uomo ritenuto gravemente indiziato di tentato omicidio.

L’intervento dell’Arma giunge al termine di un’attività investigativa condotta in tempi rapidi, che ha consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e di sottoporre gli elementi raccolti all’Autorità Giudiziaria.

Di seguito il comunicato integrale del Comando Provinciale dei Carabinieri:


Comunicato integrale dei Carabinieri

“I Carabinieri della Stazione di Altamura hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari nei confronti di B.G., cl. 1961, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio commesso con un coltello (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa).

Il provvedimento cautelare scaturisce da una attività investigativa condotta dai militari dell’Arma, che ha consentito, in tempi particolarmente celeri, di procedere alla completa ricostruzione dei fatti e di delineare il quadro indiziario a carico dell’indagato.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’episodio, verificatosi nella serata del 24 gennaio 2026, sarebbe maturato per futili motivi, riconducibili a contrasti nell’ambito di una presunta attività di spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’aggressione sarebbe rimasto ferito per due coltellate al petto D.F., cl. 1996, vittima del gesto.

L’immediata acquisizione delle testimonianze, unitamente ai riscontri investigativi e agli accertamenti svolti nell’immediatezza dell’evento, ha permesso ai Carabinieri di ricostruire puntualmente la dinamica dell’accaduto e di sottoporre gli elementi raccolti all’Autorità Giudiziaria, che ha condiviso l’impianto accusatorio adottando la misura cautelare.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. All’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.”

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