I gruppi organizzati del Team Altamura: “Vogliamo la curva. A riempirla ci pensiamo noi”

Durante l’ultima gara casalinga della regular season di Serie C, i gruppi ultras del Team Altamura hanno riportato al centro il tema delle infrastrutture sportive cittadine, chiedendo una curva per lo stadio e maggiori interventi sugli impianti.

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L’ultima partita casalinga del Team Altamura nella regular season di Serie C non è stata soltanto un appuntamento sportivo. Sugli spalti dello stadio “Tonino D’Angelo”, infatti, il tifo organizzato ha voluto riportare al centro dell’attenzione pubblica una questione che da tempo accompagna il dibattito cittadino: quella delle infrastrutture sportive.

Nel corso della gara disputata domenica 26 aprile, i gruppi ultras biancorossi hanno esposto diversi striscioni e lanciato messaggi rivolti alle istituzioni, chiedendo una curva per lo stadio cittadino e una maggiore attenzione verso gli impianti sportivi di Altamura.

Una presa di posizione che arriva al termine di una stagione importante per il Team Altamura, culminata con la permanenza in Serie C già conquistata con anticipo, ma che riaccende il confronto sul futuro delle strutture sportive cittadine.

Di seguito il comunicato integrale ricevuto:

“Domenica 26 aprile si è giocata l’ultima giornata della regular season di Serie C. Ad Altamura l’appuntamento aveva un valore relativo per la classifica: la salvezza era già stata archiviata da settimane, mentre restava in piedi soltanto il tentativo di agganciare l’ultimo piazzamento utile per i playoff. Obiettivo che non è stato centrato, ma che ha comunque accompagnato l’attesa della gara.

Sugli spalti, però, il tema principale è stato un altro. L’ultima partita casalinga si è trasformata in una nuova occasione per riportare al centro dell’attenzione la questione delle infrastrutture sportive cittadine. Per tutti i novanta minuti, i gruppi ultras hanno esposto diversi striscioni e lanciato un messaggio preciso: la richiesta di una curva.

Una rivendicazione che si inserisce in un discorso più ampio. Ad Altamura, da anni, il tema degli impianti resta aperto. Non riguarda soltanto lo stadio Tonino D’Angelo, ma anche il campo Cagnazzi, strutture che secondo la tifoseria e parte dell’ambiente avrebbero bisogno di interventi più continui e di una gestione meno frammentata.

Nel racconto della piazza, le responsabilità sono distribuite nel tempo. Non è una questione legata esclusivamente all’attuale amministrazione, ma a una mancanza di programmazione che si trascina da diverse stagioni politiche. Interventi sporadici, poca continuità e la sensazione che il tema venga affrontato più in emergenza che con una visione di lungo periodo.

La partita, in questo senso, è stata solo il contesto. Con la pressione del risultato ridotta e una posizione già definita, la tifoseria organizzata ha potuto concentrare l’attenzione su ciò che manca. Cori, striscioni e messaggi diretti, senza particolari filtri.

La stagione si chiude così, con una permanenza in categoria mai realmente in discussione nelle ultime settimane e un traguardo playoff sfumato sul finale. Ma soprattutto con una richiesta che resta sul tavolo: dotare lo stadio di una curva vera e propria e rimettere al centro il tema degli impianti sportivi cittadini.”

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