La storica Gelateria Cenzino 1965 tra le migliori gelaterie d’Italia 2027: riconfermati i “Due Coni” Gambero Rosso per il gelato che parla pugliese

Sessantuno anni, tre generazioni e un’identità profondamente murgiana. Gelateria Cenzino 1965 ottiene per il quarto anno consecutivo i “Due Coni” nella guida Gambero Rosso 2027. Tra gelato gastronomico, nuovi gusti, sostenibilità e Sherbeth Festival, la famiglia Parziale guarda già al futuro.

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Sessantuno anni di storia, tre generazioni unite dalla stessa passione e un nuovo riconoscimento che porta ancora una volta il nome della nostra città nel panorama nazionale del gelato artigianale.

Gelateria Cenzino 1965 ha ottenuto per il quarto anno consecutivo i prestigiosi “Due Coni” del Gambero Rosso, entrando nella guida Gelaterie d’Italia 2027 e confermandosi tra le migliori realtà italiane del settore. Un risultato ancora più significativo perché Cenzino è l’unica gelateria di Altamura presente nella nuova edizione della guida.

I Coni rappresentano il sistema di valutazione utilizzato dal Gambero Rosso per raccontare le realtà più meritevoli del panorama italiano, prendendo in considerazione non soltanto il prodotto, ma l’esperienza complessiva offerta al cliente: qualità delle materie prime, tecnica, servizio, ricerca, ambiente e identità dell’insegna.

La riconferma dei Due Coni non è dunque un episodio isolato, ma la continuità di un percorso costruito nel tempo, nel quale passato, presente e futuro coesistono senza mai perdere il legame con le proprie radici. 

Dal 1965 a oggi: una storia lunga tre generazioni

Il 2026 ha già rappresentato un anno speciale per la famiglia Parziale. Lo scorso 1° maggio Gelateria Cenzino ha celebrato 61 anni di attività, ricordando il giorno in cui, nel 1965, Vincenzo Parziale, per tutti semplicemente “Cenzino”, diede inizio a una storia destinata ad attraversare più generazioni.

All’epoca il gelato era ancora un prodotto quasi inconsueto per una città dell’entroterra murgiano. Nonno Vincenzo seppe però guardare oltre la tradizionale caffetteria, introducendo una produzione basata su gusti semplici e riconoscibili, ma già animata dal desiderio di sperimentare.

Il suo lavoro è stato poi raccolto dal figlio Alfonso Parziale, che ha accompagnato la gelateria verso una nuova fase di crescita insieme alla moglie Lucia. Proprio mamma Lucia rappresenta ancora oggi l’ago della bilancia della famiglia: una presenza costante e faro portante, capace di custodire l’equilibrio tra memoria, quotidianità e nuove idee.

La terza generazione è oggi rappresentata dai figli Domenico e Vincenzo Parziale, che hanno scelto di raccogliere l’eredità familiare e proiettarla verso una concezione più contemporanea del gelato con competenze e sensibilità differenti che convergono in un obiettivo comune: continuare a innovare senza interrompere il filo che lega ogni nuova creazione alla storia iniziata da nonno Cenzino.

Domenico e Vincenzo Parziale

Il territorio dentro un gelato

Uno degli elementi che caratterizzano maggiormente la filosofia della gelateria è la volontà di utilizzare il gelato come strumento di racconto del territorio.

«Continuiamo a lavorare sul Fine Pasto Murgiano, che per noi rappresenta una delle linee più identitarie. È il nostro modo di raccontare il territorio attraverso il gelato, reinterpretando dolci e tradizioni locali in chiave contemporanea», racconta Vincenzo Parziale.

Il Fine Pasto Murgiano è diventato l’emblema di questo percorso: una crema alla Mandorla di Toritto, varietà Filippo Cea, accompagnata da marzapane imbevuto nel liquore altamurano Padre Peppe, mandorle tostate e gel alcolico allo stesso nocino.

Più che un semplice gusto, è un dessert che racchiude alcuni degli elementi più riconoscibili della tradizione locale e li restituisce attraverso una una nuova lettura.

L’obiettivo della famiglia Parziale è infatti creare un gelato capace di parlare della Murgia e, più in generale, della Puglia attraverso materie prime, ricette, profumi e ricordi. Ogni proposta nasce da uno studio preciso e da una ricerca che mette al centro stagionalità, autenticità e riconoscibilità degli ingredienti.

La nuova frontiera del gelato gastronomico

Tra le principali novità del percorso di Cenzino 1965 trova spazio il gelato gastronomico, una proposta che supera l’idea del gelato esclusivamente come dessert e lo trasforma in una componente del pasto.

Tra le creazioni più rappresentative c’è Terra, ispirata alla caprese pugliese. La ricetta unisce fior di latte, mozzarella prodotta con siero innesto, crumble di pane con olio extravergine d’oliva e origano, pomodoro confit di Torre Canne e gel al basilico.

Il risultato è un assaggio che mette in relazione dolcezza, sapidità, acidità e profumi mediterranei, raccontando il territorio attraverso una forma gastronomica ancora poco diffusa nella tradizione locale.

Accanto a Terra trova spazio anche il sorbetto al fico murgiano, espressione più essenziale della stagionalità e della materia prima.

Questa ricerca punta a mostrare come il gelato possa diventare un linguaggio gastronomico completo, capace di dialogare con la cucina, la ristorazione e i momenti conviviali, senza perdere la propria identità artigianale.

“Ricotta d’Estate”, il ricordo diventa gusto

L’ultima creazione sviluppata da Domenico e Vincenzo Parziale si chiama Ricotta d’Estate e nasce dai ricordi dell’infanzia.

È una crema gelato realizzata con ricotta di pecora murgiana infornata, variegata con una composta artigianale di fragole di Acconia e profumata con finocchietto selvatico della Murgia.

Il finocchietto viene utilizzato sia in polvere sia attraverso un gel ottenuto recuperando l’acqua di bollitura. Una scelta che racchiude la filosofia della gelateria: valorizzare completamente la materia prima, ridurre gli sprechi e trasformare ogni elemento in una componente utile alla costruzione del gusto.

Ricotta d’Estate mette così insieme memoria familiare, territorio e ricerca tecnica, restituendo l’immagine di una stagione attraverso consistenze e profumi che appartengono alla cultura rurale pugliese.

“Ricotta d’Estate”, il ricordo diventa gusto

I dolci di mamma Lucia

Nell’ultimo mese il banco si è arricchito con la linea “I dolci di mamma”, un omaggio alla figura di Lucia, alle sue ricette e all’amore con cui, da sempre, accompagna la storia della famiglia Parziale.

Le prime due proposte sono la Zuppa inglese di Lucia e il Tiramisù di Lucia: due grandi classici che entrano nell’universo di Cenzino portando con sé una dimensione più intima, domestica e profondamente familiare.

Quando Vincenzo e Domenico erano bambini, mamma Lucia preparava per loro i suoi dolci in casa, con quella cura silenziosa e quell’amore che soltanto una madre sa mettere anche nelle cose più semplici. Da qui nasce il desiderio di portarli oggi sul bancone di Cenzino 1965, affinché ciò che per anni è stato preparato per i figli possa essere condiviso anche con i clienti.

Una novità che custodisce sapori capaci di emozionare senza bisogno di effetti speciali, perché legati ai ricordi, alla casa e agli affetti più veri. Così ricette di famiglia diventano parte del racconto della gelateria e ogni assaggio celebra l’amore di una mamma che continua a essere il cuore e il punto fermo dell’attività.

Il dialogo tra gelateria e mixology

La sperimentazione prosegue anche nel mondo dei gusti alcolici, pensati per un pubblico adulto e per una degustazione più articolata.

Tra questi figura il Cubano, realizzato con cioccolato fondente monorigine Santo Domingo, aromatizzato con un rum cubano il cui nome resta volutamente riservato e completato da un croccante alla nocciola.

La creazione mette in relazione gelateria, fine pasto e mixology, offrendo un’esperienza nella quale il gusto non è costruito soltanto sulla dolcezza, ma anche sulla persistenza aromatica e sul contrasto tra diverse consistenze.

Semplicità, cialde e grandi classici rivisitati

Per l’estate 2026 il mondo del gelato sembra riscoprire la semplicità, ma con una maggiore attenzione ai dettagli. Cono e coppetta restano centrali: la coppetta viene scelta da chi desidera concentrarsi sulla consistenza e sul gusto, mentre il cono diventa parte integrante della degustazione.

Anche le cialde si evolvono, passando dal classico waffle ai coni arrotolati e particolarmente croccanti, fino alle versioni al cacao o pralinate con cocco, nocciola e pistacchio.

Tornano inoltre le coppe “romane”, i maxi coni e alcuni simboli degli anni Ottanta, come la banana split, riletta attraverso ingredienti selezionati e una costruzione più contemporanea.

La stessa filosofia ha guidato la linea di frappé dedicata nella scorsa stagione al mondo del cinema, creando un incontro originale tra gelato e immaginario cinematografico.

Sostenibilità e inclusività alimentare

La ricerca di Cenzino 1965 passa anche attraverso un approccio zero waste, orientato al recupero e all’utilizzo completo delle materie prime.

Nella preparazione del pomodoro confit utilizzato per il gusto Terra, ad esempio, l’acqua rilasciata durante la lavorazione non viene eliminata, ma recuperata e trasformata in un gel che torna all’interno della ricetta finale. Una scelta che riduce gli sprechi e, allo stesso tempo, aumenta la complessità aromatica della preparazione.

Parallelamente cresce l’attenzione verso le esigenze alimentari contemporanee. La gelateria propone soluzioni senza glutine, senza latte e derivati e a ridotto contenuto di zuccheri, utilizzando anche dolcificanti naturali come la stevia.

Non si tratta più di una richiesta occasionale, ma di un cambiamento strutturale nelle abitudini dei consumatori, ai quali occorre offrire prodotti capaci di conciliare gusto, sicurezza e qualità.

Cenzino tra i protagonisti dello Sherbeth Festival

Il percorso di ricerca intrapreso dalla famiglia Parziale ha ottenuto attenzione anche oltre i confini regionali.

Gelateria Cenzino 1965 è stata infatti selezionata tra i 60 maestri gelatieri provenienti da sei continenti che parteciperanno allo Sherbeth Festival 2026, in programma a Palermo dal 13 al 16 novembre.

Considerato uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla cultura del gelato artigianale, il festival riunisce professionisti, ricercatori e appassionati, favorendo il confronto su tecnica, materie prime, sostenibilità e nuove frontiere del settore.

Per Cenzino sarà l’occasione di portare la propria visione e il racconto della Murgia all’interno di un contesto internazionale, confrontandosi con esperienze e culture 

provenienti da tutto il mondo.

Il prossimo capitolo è già in lavorazione

Dopo i 61 anni di attività, la quarta riconferma consecutiva dei Due Coni e la selezione allo Sherbeth Festival, la famiglia Parziale è già al lavoro su una nuova e importante novità.

Il progetto sarà presentato nelle prossime settimane e rappresenterà un ulteriore passaggio nel percorso di evoluzione della storica gelateria altamurana. I dettagli restano per il momento riservati, ma la direzione appare chiara: continuare a investire nella ricerca, nell’esperienza del cliente e nella capacità di dare al territorio una forma nuova attraverso il gusto.

Perché il futuro del gelato artigianale sembra andare proprio nella direzione che Cenzino percorre da tempo: più sostanza, identità, sostenibilità e conoscenza delle materie prime.

Il riconoscimento dei “Due Coni” non chiude quindi un percorso, ma ne conferma la solidità. Sessantuno anni dopo la prima intuizione di nonno Vincenzo, dietro il banco ci sono ancora una famiglia, un laboratorio e la stessa volontà di migliorarsi.

Cambiano le tecniche, nascono nuovi gusti e il gelato incontra la cucina, la mixology e forme di degustazione sempre più contemporanee. A non cambiare è il modo in cui la famiglia Parziale affronta ogni nuova sfida: con rispetto per la propria storia, attenzione alla qualità e il desiderio di innovare senza perdere la propria identità.

Da nonno Cenzino a Domenico e Vincenzo, ogni generazione ha aggiunto qualcosa senza cancellare ciò che esisteva prima. È forse questo il gusto più autentico di una storia lunga 61 anni: saper guardare avanti, continuando a farsi riconoscere sin dal primo assaggio.

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