Giochi del Mediterraneo 2026: 15 atleti pugliesi sul podio e 18 medaglie conquistate a Taranto

Giochi del Mediterraneo 2026: 15 atleti pugliesi sul podio e 18 medaglie conquistate a Taranto
Dal 21 agosto al 3 settembre Taranto ha ospitato la 20ª edizione dei Giochi del Mediterraneo. Dalla Murgia al Salento, la Puglia ha lasciato il segno: 15 atleti regionali conquistano 18 medaglie, tra cui 6 ori. Il racconto di una terra che nello sport continua a far crescere campioni.
C’è un modo particolarmente bello di raccontare i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 appena conclusi. Non soltanto attraverso il medagliere, i record, gli impianti inaugurati o le immagini di una Puglia diventata per due settimane il centro dello sport internazionale. Ma attraverso i nomi, le storie e i luoghi da cui sono partiti alcuni dei protagonisti.
Dal 21 agosto al 3 settembre, Taranto ha ospitato la 20ª edizione dei Giochi del Mediterraneo, con l’Italia impegnata in 32 discipline e con migliaia di atleti provenienti dai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo pronti a contendersi podi, record e prestigio internazionale.
Per l’Italia è stata un’edizione da ricordare. Gli azzurri hanno chiuso i Giochi al primo posto nel medagliere con 224 medaglie complessive: 74 ori, 78 argenti e 72 bronzi, stabilendo il nuovo primato assoluto nella storia italiana della manifestazione.
Ma la Puglia non si è limitata a ospitare la festa.
L’ha vissuta da protagonista.

Sono infatti 15 gli atleti pugliesi saliti almeno una volta sul podio, per un totale di 18 medaglie: 6 ori, 7 argenti e 5 bronzi. Tre di loro sono riusciti addirittura a conquistare due medaglie: Vittoria Paganetti e Chiara Tarantino con un oro e un argento ciascuna, Federica Toma con due argenti.
C’è un successo che profuma particolarmente di casa.
È quello di Fabio Caponio, nato a Santeramo in Colle nel 1999, atleta dell’Aeronautica Militare e protagonista di una pagina storica del badminton italiano. Caponio ha conquistato l’oro nel singolare maschile, diventando il primo italiano a vincere questa specialità nella storia dei Giochi del Mediterraneo. (Taranto 2026)
Un campione cresciuto a pochi chilometri da Altamura capace di imporsi in una disciplina che raramente occupa le prime pagine, ma che a Taranto ha regalato alla Puglia e all’Italia uno dei risultati più significativi dell’intera manifestazione.
Sempre dall’area barese arriva Giada Babbo, nata a Putignano, medaglia d’oro con la Nazionale femminile di pallamano. (Taranto 2026)
Poi c’è Bari, che ha messo sul podio due giovani già capaci di affacciarsi allo sport internazionale che conta.
Luca De Tullio, nato nel capoluogo nel 2003 e già olimpionico a Parigi 2024, ha dominato gli 800 metri stile libero, conquistando l’oro con circa dieci secondi di vantaggio sui più immediati inseguitori. (Taranto 2026)
La ventenne Vittoria Paganetti, anche lei barese, ha invece fatto doppietta nel tennis: oro nel doppio misto insieme a Filippo Romano e argento nel doppio femminile con Noemi Basiletti. Nel misto la coppia italiana ha superato in finale gli spagnoli Lucia Cortez Llorca e Alejo Sanchez Quilez per 6-4, 6-2. (Taranto2Mari – La Città dei 2 Mari)
A completare la presenza della provincia di Bari tra i medagliati ci sono Chiara Tarantino, nata a Corato, e Margherita Brigida Veccaro, di Monopoli.
Tarantino, già presente alle Olimpiadi di Parigi, è salita due volte sul podio nel nuoto: oro con la staffetta 4×100 misti mista e argento nei 100 stile libero. (Taranto 2026)
Veccaro ha invece conquistato l’argento nella pistola ad aria compressa dai 10 metri, vivendo una delle emozioni più forti della sua carriera proprio nella propria regione. La ventiquattrenne monopolitana ha chiuso la finale alle spalle della campionessa olimpica e mondiale serba Zorana Arunović. (Taranto 2026)
L’atleta Benedetta Pilato, nata a Taranto nel 2005, due partecipazioni olimpiche alle spalle e già campionessa mondiale ed europea, ha conquistato il primo oro dell’intera spedizione italiana a Taranto 2026.
Lo ha fatto nei suoi 100 rana, davanti al pubblico dello Stadio del Nuoto Torre d’Ayala, fermando il cronometro sull’1’05″82. Una vittoria che ha avuto un significato diverso dalle altre: non soltanto salire sul gradino più alto del podio, ma riuscirci nella piscina della propria città, davanti alla propria gente. (ANSA.it)
Sempre Taranto ha festeggiato l’argento nel karate di Silvia Semeraro, olimpionica a Tokyo e protagonista nel kumite -68 kg. Dopo aver superato la kosovara Vlere Qerimi, la turca Eda Eltemur e la croata Sadea Becirovic, Semeraro si è arresa soltanto in finale all’egiziana Feryal Abdelaziz. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano)
E poi Mauro De Filippis, nato a Taranto nel 1980, veterano della Nazionale italiana di tiro a volo e scelto anche per pronunciare il giuramento degli atleti durante la cerimonia inaugurale allo Iacovone. Insieme a Silvana Stanco ha conquistato il bronzo nel mixed team di trap, aggiungendo un’altra medaglia a una carriera che comprende due partecipazioni olimpiche e numerosi podi mondiali ed europei. (Taranto 2026)
Importante anche il contributo del Brindisino.
Giorgia Amatori, 23 anni, ha conquistato l’argento con la Nazionale femminile di basket 3×3, arrivata fino alla finalissima contro la Spagna. Un risultato accolto con entusiasmo anche dalla città di Brindisi, che ha celebrato pubblicamente la sua atleta. (Taranto 2026)
Nel tiro a volo è arrivato invece il bronzo di Emanuele Buccolieri, nato a Mesagne nel 1997, terzo nella gara individuale di trap dopo aver chiuso le qualificazioni con uno straordinario 124 bersagli colpiti su 125. (Taranto 2026)
La pallavolo maschile ha portato sul podio due ragazzi nati entrambi a Ostuni: Francesco D’Amico, classe 1999, e Alessandro Fanizza, classe 2004. Per loro e per gli azzurri è arrivato il bronzo del torneo maschile. (Taranto 2026)
Scendendo ancora verso sud, il nuoto ha premiato Federica Toma, nata a Gallipoli nel 2002.
Per lei Taranto 2026 vale addirittura due medaglie d’argento, nei 100 e nei 200 dorso. Nei 200 ha nuotato in 2’11″62, mentre nei 100 ha fermato il cronometro sull’1’00″74: due podi individuali che la rendono, insieme a Paganetti e Tarantino, una delle tre pugliesi plurimedagliate dell’edizione. (RaiNews)
A Galatina è nato invece Emanuele Potenza, classe 2006 e uno dei più giovani pugliesi della spedizione: il suo bronzo nei 400 misti, conquistato in 4’19″03 alle spalle del campione azzurro Alberto Razzetti e del greco Daniil Giourtzidis, racconta forse meglio di tanti altri risultati quanto futuro ci sia dietro il bilancio pugliese di questi Giochi. (Taranto 2026)
Diciotto medaglie, ma soprattutto quindici storie
I numeri, alla fine, dicono sei ori, sette argenti e cinque bronzi.
Ma raccontano soltanto una parte della storia.
Dietro quei 18 metalli ci sono ragazzi e ragazze partiti da Santeramo in Colle, Putignano, Bari, Corato, Monopoli, Taranto, Brindisi, Mesagne, Ostuni, Gallipoli e Galatina. Ci sono piscine, palazzetti, campi e società sportive del territorio. Ci sono tecnici, famiglie, trasferte, allenamenti cominciati spesso quando il podio internazionale era ancora soltanto un sogno.
Prima dei Giochi erano 25 gli atleti pugliesi annunciati nella delegazione azzurra. Quindici di loro hanno concluso l’esperienza con almeno una medaglia al collo.
Ed è forse questo uno dei risultati più importanti lasciati dai Giochi del Mediterraneo 2026.
Perché gli impianti resteranno, così come resteranno le immagini di una manifestazione che ha portato in Puglia atleti provenienti da tutto il Mediterraneo. Ma resta soprattutto la consapevolezza che questa regione non è stata soltanto la casa dei Giochi.
È stata una delle terre che quei Giochi li ha vinti.





Nessun commento ancora. Scrivi il primo!