Bonus trasporti, abbonamenti dimezzati per gli studenti pendolari. Domande dal 15 settembre

Otto milioni di euro dalla Regione Puglia per ridurre del 50% il costo degli abbonamenti degli studenti pendolari. Il bonus sarà valido da ottobre 2026 a maggio 2027, fino a 1.000 euro per studente. ISEE fino a 13mila euro, soglia più alta per le famiglie numerose.

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Per tanti studenti altamurani andare a scuola, all’università o frequentare un percorso di alta formazione significa ogni giorno salire su un autobus o su un treno e spostarsi fuori città. Da ottobre, per una parte di loro e delle loro famiglie, quella spesa potrà pesare la metà.

La Regione Puglia ha infatti stanziato 8 milioni di euro per la nuova edizione del Bonus Trasporti Studenti 2026-2027, che prevede uno sconto del 50% sul costo degli abbonamenti mensili ai servizi di trasporto pubblico interurbano, sia ferroviari sia automobilistici. L’agevolazione sarà valida per otto mesi, da ottobre 2026 a maggio 2027, e potrà arrivare fino a 1.000 euro complessivi per ciascuno studente.

Una misura che interessa quindi da vicino anche Altamura, città dalla quale ogni giorno numerosi ragazzi si spostano per motivi di studio verso Bari, Matera e altri centri del territorio.

Chi potrà ottenere il bonus

Il beneficio è rivolto agli studenti residenti in Puglia appartenenti a nuclei familiari con ISEE o ISEEU non superiore a 13.000 euro. La soglia sale a 15.748,78 euro per le famiglie numerose con tre o più figli.

Rispetto alla precedente sperimentazione, i limiti economici sono stati innalzati: erano rispettivamente di 12mila e 15mila euro.

Un’altra novità riguarda il merito scolastico o universitario, che non costituirà più una condizione per accedere al contributo. La Regione ha scelto di legare l’agevolazione alla situazione economica della famiglia e alla necessità dello studente di spostarsi per frequentare il proprio percorso formativo.

L’obiettivo dichiarato è quello di sostenere concretamente il diritto allo studio, evitando che il costo quotidiano degli spostamenti diventi un ulteriore ostacolo per le famiglie economicamente più fragili.

Il bonus si allarga: dentro anche Conservatori, Accademie e ITS

La platea dei beneficiari sarà inoltre più ampia rispetto allo scorso anno.

Accanto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e delle università, potranno accedere al beneficio anche gli iscritti agli altri istituti di istruzione terziaria e ai percorsi dell’alta formazione, tra cui Accademie di Belle Arti, Conservatori e ITS Academy.

«Il diritto alla mobilità per ragioni di studio non può dipendere dal tipo di percorso che un ragazzo ha scelto», ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Raffaele Piemontese, sottolineando come università, accademie, conservatori e ITS rappresentino componenti differenti dello stesso sistema della formazione pugliese.

Quando presentare la domanda

La data da segnare sul calendario è martedì 15 settembre.

La prima finestra per richiedere il bonus attraverso la piattaforma regionale Studio in Puglia sarà infatti aperta dal 15 al 25 settembre 2026 e consentirà di usufruire dell’agevolazione già sull’abbonamento del mese di ottobre.

Chi non riuscirà a presentare la richiesta in questa prima fase avrà comunque a disposizione una seconda finestra, che permetterà di ottenere il beneficio per gli abbonamenti dei mesi successivi.

Accedi alla piattaforma Studio in Puglia

Un aiuto concreto per chi viaggia ogni giorno

«Per uno studente pendolare il trasporto non è una spesa accessoria: è una delle condizioni concrete per poter frequentare ogni giorno la scuola, l’università o un percorso di alta formazione», ha evidenziato Piemontese. Dimezzare il costo dell’abbonamento per otto mesi, secondo l’assessore, significa alleggerire una voce che incide in maniera continuativa sui bilanci delle famiglie.

La Regione sta lavorando anche sulle criticità emerse durante il primo anno di sperimentazione. Tra quelle segnalate dagli studenti figuravano l’impossibilità di cambiare vettore o relazione di viaggio dopo l’emissione del bonus e, con alcuni operatori, la necessità di recarsi fisicamente in biglietteria per acquistare l’abbonamento agevolato.

Per il 2026-2027 si punta quindi a rendere il sistema più flessibile, ampliando anche le possibilità di acquisto attraverso i canali digitali. Parallelamente è stato avviato con ARTI il lavoro per una piattaforma informatica dedicata, con un investimento di 150mila euro, destinata a rendere progressivamente il bonus più semplice e integrato tra i diversi gestori del trasporto pubblico.

Per gli studenti altamurani che ogni mattina lasciano la città per raggiungere aule scolastiche, universitarie o altri percorsi di formazione, il nuovo bonus può dunque trasformarsi in un risparmio concreto: otto mesi di abbonamenti al 50% e una spesa in meno da sostenere interamente per poter continuare a studiare lontano da casa.

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