Bollo auto e moto, il Governo verso l’abolizione della tassa per milioni di veicoli

Secondo fonti di Palazzo Chigi, il Governo sarebbe pronto ad abolire il bollo per auto di piccola e media potenza e motocicli, interessando circa 14,5 milioni di veicoli.

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Il bollo auto e moto torna al centro dell’agenda del Governo. Nella giornata di oggi, mercoledì 16 settembre, sul web riporta, citando fonti di Palazzo Chigi, l’intenzione dell’esecutivo di procedere alla cancellazione della tassa per le automobili di piccola e media potenza e per i motocicli.

Secondo le anticipazioni, la misura riguarderebbe tutti i motocicli e oltre il 70% delle automobili attualmente in circolazione, per una platea complessiva indicata in circa 14,5 milioni di veicoli. Ogni cittadino potrebbe però beneficiare dell’agevolazione per un solo mezzo.

Una misura potenzialmente molto rilevante anche per le famiglie, considerando che il bollo è una tassa legata al possesso del veicolo e deve essere corrisposta indipendentemente dall’utilizzo effettivo dell’auto o della moto.

Cosa prevederebbe l’intervento

Stando alle informazioni filtrate nelle ultime ore, l’obiettivo sarebbe concentrare l’esenzione soprattutto sulle vetture utilizzate quotidianamente dalle famiglie, lasciando fuori almeno una parte dei mezzi di maggiore potenza.

Il punto più importante, tuttavia, è che non sono ancora note le soglie tecniche che permetteranno di stabilire quali automobili rientreranno nella categoria delle vetture di “piccola e media potenza”.

Restano quindi da chiarire diversi aspetti: quanti kilowatt rappresenteranno il limite per accedere all’esenzione, da quale data partirà la misura, come funzionerà nel caso di una persona proprietaria contemporaneamente di un’auto e di una moto e quale sarà il trattamento dei bolli già scaduti o dovuti per il 2026.

Secondo quanto riportato, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni avrebbe commentato l’intervento dichiarando: «Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani».

Abolizione o riduzione? Le notizie delle ultime ore non coincidono del tutto

È proprio su questo punto che, per il momento, è necessaria prudenza.

Altre ricostruzioni pubblicate tra il 15 e il 16 settembre descrivono infatti un quadro ancora in fase di definizione. Si riferisce che il Governo starebbe valutando, in vista della Legge di Bilancio 2027, una riduzione progressiva del bollo, più consistente per utilitarie e vetture meno potenti e più contenuta per automobili di fascia superiore. La misura sarebbe inoltre collegata alla regolarità dei precedenti versamenti.

Si tratta quindi di una notizia in rapida evoluzione: le anticipazioni più recenti attribuite a Palazzo Chigi prospettano un intervento più ampio rispetto alle ipotesi circolate nelle ore precedenti, ma sarà il provvedimento ufficiale a stabilire esattamente platea, criteri e tempi.

Per ora il bollo resta dovuto

Per i cittadini è importante soprattutto un aspetto: l’annuncio non significa che sia già possibile smettere di pagare il bollo.

Al momento la tassa automobilistica resta vigente. La Regione Puglia continua a pubblicare le tariffe applicabili alle diverse categorie di automobili e motocicli e ACI mantiene attivi i servizi per il calcolo e il pagamento del tributo. (Protezione Civile Puglia)

Chi ha quindi una scadenza imminente non dovrebbe considerare automaticamente decaduto l’obbligo sulla base delle sole anticipazioni giornalistiche. Sarà necessario attendere l’entrata in vigore della nuova disciplina e verificare da quale annualità produrrà effetti.

Il nodo delle Regioni

C’è poi una questione economica tutt’altro che secondaria. Il bollo automobilistico rappresenta infatti una fonte di entrate per le Regioni e una sua cancellazione su una platea così ampia richiederebbe di definire anche le modalità con cui compensare il minor gettito.

Secondo le ricostruzioni pubblicate in queste ore, le entrate legate alla tassa automobilistica ammontano complessivamente a diversi miliardi di euro ogni anno. È anche per questa ragione che nelle settimane precedenti si era parlato soprattutto di una riduzione selettiva anziché di una cancellazione generalizzata.

Cosa dovranno controllare gli automobilisti

Per capire quale sarà concretamente l’impatto della misura anche sugli automobilisti pugliesi e altamurani bisognerà dunque attendere alcuni elementi essenziali: la soglia di potenza dei veicoli ammessi, l’anno dal quale scatterà l’esenzione, le modalità per scegliere il mezzo agevolato in caso di più veicoli posseduti e le eventuali condizioni richieste al proprietario.

La prospettiva annunciata è comunque significativa: se le anticipazioni provenienti da Palazzo Chigi troveranno conferma nel provvedimento definitivo, oltre sette automobili su dieci e tutti i motocicli potrebbero rientrare nella nuova agevolazione, per circa 14,5 milioni di mezzi.

AltamuraLive seguirà gli aggiornamenti e le comunicazioni ufficiali per chiarire chi avrà effettivamente diritto all’esenzione e soprattutto da quando e se il bollo non dovrà più essere pagato.

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