Don Vito Colonna vittima di una truffa. Sottratti 120mila euro a Parrocchia Sacro Cuore e scuola dell’infanzia “Sabini”

Una truffa da circa 120mila euro ha coinvolto i fondi della parrocchia Sacro Cuore di Gesù e della scuola dell’infanzia “Pasquale e Maria Sabini”. Don Vito Colonna ha informato fedeli, diocesi e autorità. La scuola rassicura le famiglie: attività regolari e nessuna chiusura.

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Una vicenda delicata che tocca da vicino due realtà storicamente inserite nella vita della comunità altamurana. La parrocchia Sacro Cuore di Gesù e la scuola dell’infanzia paritaria “Pasquale e Maria Sabini” sono state coinvolte in una truffa economica dal valore complessivo di circa 120mila euro, sulla quale sono in corso accertamenti.

A rimanere vittima del raggiro è stato il parroco don Vito Colonna, che nelle scorse settimane ha informato dell’accaduto le autorità competenti e il vescovo della Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, monsignor Giuseppe Russo, prima di rendere nota la vicenda anche alla comunità parrocchiale. Secondo le informazioni emerse, i fatti si sarebbero sviluppati nell’arco di alcuni mesi, tra marzo e agosto.

Circa 120mila euro sottratti

La somma interessata sarebbe pari a circa 120mila euro e comprenderebbe disponibilità riconducibili sia alla parrocchia sia alla scuola dell’infanzia, oltre ad alcuni risparmi personali del sacerdote.

Restano ancora da chiarire pubblicamente molti aspetti della dinamica. Non risultano infatti, al momento, elementi sufficienti per ricostruire nel dettaglio come siano avvenuti i trasferimenti di denaro, attraverso quali contatti sia stato avvicinato il sacerdote e quanti soggetti possano essere coinvolti.

Le prime ricostruzioni parlano di una possibile truffa telematica, ma saranno gli accertamenti delle autorità a dover stabilire con precisione il meccanismo utilizzato e la destinazione delle somme.

Don Vito Colonna informa la comunità

È stato lo stesso don Vito Colonna, attraverso una comunicazione ai fedeli datata 18 settembre, a rendere nota la situazione dopo aver intrapreso le iniziative giudiziarie previste.

Il sacerdote ha parlato di una «truffa economica da parte di un’organizzazione criminale (probabilmente internazionale)». Si tratta, allo stato attuale, della valutazione riportata dal parroco nella propria comunicazione: non risultano ancora conferme investigative pubbliche sulla natura o sulla provenienza dell’eventuale organizzazione coinvolta.

Don Vito Colonna ha spiegato inoltre di aver mantenuto inizialmente il massimo riserbo proprio per consentire l’avvio degli accertamenti e di aver informato il Vescovo Giuseppe Russo prima di comunicare quanto accaduto ai parrocchiani.

L’appello per sostenere parrocchia e scuola

Le conseguenze della sottrazione di una somma così consistente riguardano ora soprattutto la gestione delle spese ordinarie delle due strutture.

Da qui l’appello rivolto dal sacerdote alla comunità. Don Vito ha chiesto ai fedeli, «secondo la propria sensibilità e possibilità, di contribuire», con l’obiettivo di ricostituire le risorse necessarie per affrontare le esigenze quotidiane della parrocchia e della scuola.

Un invito alla solidarietà che arriva mentre proseguono gli accertamenti e si cerca di affrontare, parallelamente, l’impatto economico lasciato dalla vicenda.

La scuola rassicura le famiglie: «Non chiude e non si ferma»

Dopo la diffusione della notizia e le comprensibili preoccupazioni sorte tra genitori e cittadini, è intervenuta direttamente anche la Scuola Paritaria “Pasquale e Maria Sabini” di Altamura con un comunicato rivolto a tutte le persone che conoscono e frequentano l’istituto.

La scuola conferma che la vicenda ha coinvolto anche i propri conti, ma vuole chiarire soprattutto un punto: «la scuola non chiude e non si ferma».

Le attività, viene precisato, proseguono regolarmente, mentre si sta lavorando per affrontare la situazione tutelando innanzitutto bambini, famiglie e insegnanti.

Nel messaggio viene sottolineato come quello attuale sia certamente un momento difficile, ma non tale da mettere in discussione l’identità e il futuro della struttura: una comunità costruita negli anni da bambini, genitori, insegnanti, educatori e persone che hanno creduto nel progetto.

«Ed è proprio da questa comunità che ripartiamo», scrive la scuola, richiamando responsabilità, trasparenza e fiducia e ringraziando le numerose persone che nelle ultime ore hanno manifestato vicinanza.

Il comunicato si conclude con un messaggio netto: «La scuola continua. Noi ci siamo. E insieme ripartiamo».

Accertamenti ancora in corso

Sul fronte giudiziario permane il massimo riserbo. La vicenda è stata portata all’attenzione delle autorità e saranno le indagini a chiarire chi abbia organizzato il raggiro, attraverso quali strumenti sia stato realizzato e se dietro l’operazione vi siano uno o più responsabili.

Al momento, dunque, è opportuno distinguere ciò che è già noto da quanto dovrà ancora essere accertato: è confermato il grave danno economico subito dalle due realtà altamurane e l’avvio delle iniziative giudiziarie, mentre modalità precise, responsabilità e natura dell’organizzazione indicata dal parroco restano oggetto di approfondimento.

Intanto, dalla scuola arriva il messaggio che probabilmente più interessa le tante famiglie coinvolte nella sua quotidianità: le porte restano aperte e le attività continuano regolarmente, mentre parrocchia e istituto provano ora a ripartire facendo affidamento anche sulla vicinanza di tutta la comunità altamurana.

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