Sequestrati un’arma, 52 munizioni e stupefacenti: arrestato un 53enne dai CC di Altamura

I Carabinieri della Compagnia di Altamura hanno arrestato in flagranza un 53enne, presunto responsabile di detenzione illegale di arma e munizioni e detenzione ai fini di spaccio. Sequestrati una pistola, 52 munizioni, cocaina, eroina e materiale per il confezionamento delle dosi.

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Nell’ambito delle attività finalizzate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Compagnia di Altamura hanno tratto in arresto nella flagranza del reato un 53enne, presunto responsabile del reato di detenzione illegale di arma e munizioni nonché detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa.

L’arresto è stato eseguito dai militari della Stazione Carabinieri di Altamura il 28 settembre 2026.

In estrema sintesi, e nel rispetto del segreto investigativo, l’ipotesi posta a fondamento dell’arresto riguarda il rinvenimento di una pistola di provenienza illecita con 52 munizioni calibro 6.35, tutto in ottimo stato di conservazione e con l’arma perfettamente funzionante.

Nel corso delle attività sono stati inoltre rinvenuti circa 5 grammi di cocaina, 1,7 grammi di eroina, materiale necessario al confezionamento delle dosi e un petardo di fattura artigianale di grosse dimensioni, prelevato in sicurezza e fatto brillare dal Nucleo Artificieri del Comando Provinciale di Bari.

In particolare, i Carabinieri, a seguito di approfondimenti info-investigativi, sono riusciti a focalizzare l’attenzione su un profilo ben preciso, consentendo di individuare il potenziale detentore di sostanze stupefacenti, procedere alla perquisizione d’iniziativa e giungere così al rinvenimento e al sequestro di tutto il materiale illegalmente detenuto.

L’uomo, tratto in arresto nella flagranza del reato, su disposizione del PM di turno della Procura della Repubblica di Bari, è stato tradotto presso la Casa Circondariale del capoluogo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la prevista udienza di convalida e il confronto con la difesa dinanzi al GIP.

Presunzione di innocenza

Come precisato nel comunicato del Comando dei Carabinieri di Altamura, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli elementi sin qui acquisiti hanno natura provvisoria. La misura cautelare è fondata su un giudizio di mera probabilità, relativo alla sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, e non costituisce in alcun modo accertamento di responsabilità.

Le persone sottoposte alle indagini non possono essere indicate come colpevoli fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili. Hanno inoltre diritto di formulare le proprie difese e di chiedere il riesame della misura nelle sedi competenti.

Occorre tenere distinti i diversi piani dell’ipotesi investigativa, della contestazione, della decisione cautelare e dell’accertamento definitivo della responsabilità: solo quest’ultimo, eventuale e successivo, potrà affermare la colpevolezza.

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