Sparò per scherzo ad un collega, condannato ex finanziere altamurano
L’episodio si verificò 13 anni fa, a San Leone (Agrigento).
Accadde nel 1997 a San Leone (Agrigento): scherzando con un collega durante il turno di guardia gli era partito accidentalmente un colpo dalla mitraglietta e lo aveva ucciso. Ora, a tredici anni di distanza, l’ex militare della guardia di finanza Francesco Natale, 34 anni, originario di Altamura, è stato condannato dalla Sezione giurisdizionale della Corte dei conti a risarcire 100mila euro.
La vicenda risale alla sera del 23 settembre del 1997. Natale era di guardia insieme al collega Marco Mutto. Ad un certo punto Natale avrebbe cominciato a scherzare con il collega. Pensando che il mitra fosse scarico, lo puntò contro il collega, ma dall’arma partì un colpo che centrò mortalmente il militare. Francesco Natale fu rinviato a giudizio per omicidio colposo, condannato dal Pretore di Agrigento ed espulso dalla guardia di finanza. Nel 2007 il Tribunale civile di Palermo lo condannò, in solido con il ministero dell’Interno, a versare un milione e 311mila euro agli eredi della vittima.
La somma, in realtà, fu versata interamente dal ministero che si rivalse nei confronti di Natale avviando il procedimento di responsabilità amministrativa davanti alla Corte dei conti. “Anche a voler prescindere per assurdo che l’amministrazione non abbia fornito al convenuto alcuna istruzione sul maneggio dell’arma, è lapalissiano e contrario a qualsiasi regola di buon senso e di prudenza – scrivono i giudici nelle otivazioni della sentenza – puntare per scherzo un’arma da fuoco contro una persona ed a maggior ragione farne scattare il grilletto, anche se si ha certezza che l’arma sia scarica”. Il collegio, però, ha ridotto la condanna a 100mila euro “tenuto conto sia della giovane età del convenuto, sia della pur tragica involontarietà dell’atto compiuto, già sanzionata anche in sede disciplinare con l’espulsione dal Corpo della Guardia di Finanza”.




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