Apre la strada tra Via Parisi e Via Vecchia Buoncammino. Ma è già polemica
Collettivo “Liberi Spazi”: “Buona fortuna ai temerari ciclisti e pedoni che decideranno di affrontare, a loro rischio e pericolo, la nuova strada”
Quest’oggi verrà aperta al traffico la bretella stradale di collegamento via Parisi-Stazione-via Vecchia Buoncammino.
Strada a doppio senso di marcia prevista nel piano regolatore, è lunga complessivamente 1,6 chilometri, larga 16 metri di cui 11 di piano viabile. Sulla strada di collegamento è stata realizzata anche la prima pista ciclabile della città di Altamura. Il limite di velocità è di 30 km/h per tutta la lunghezza della strada, ad eccezione di piazza Stazione dove il limite è di 20 km/h.
Negli scorsi giorni, come i lettori di AltamuraLive.it ricorderanno, questa strada è stata oggetto di critiche da parte del collettivo cittadino “Liberi Spazi” che, proprio riferendosi all’inaugurazione di oggi, affermava il 7 marzo scorso in un comunicato: “Immaginiamo lo sbigottimento di pedoni e ciclisti i quali, accorrendo alla festosa cerimonia di apertura del nuovo asse viario, si accorgeranno che, lungo la stessa, gli unici a sentirsi protetti saranno gli sfreccianti automobilisti con i loro sfavillanti suv e i muri! Il guard-rail, che dovrebbe proteggere pedoni e ciclisti dallo scorrere delle automobili è stato infatti posizionato incredibilmente a ridosso del muro perimetrale, anziché tra la carreggiata e la pista ciclabile. Anche al sindaco apparirà evidente che le elementari regole di sicurezza e di buon senso siano state clamorosamente ignorate!”
Per la realizzazione della suddetta strada l’Amministrazione comunale ha assicurato che si sono applicate tutte le norme di sicurezza previste per legge e le prescrizioni imposte dalle Ferrovie dello Stato per la costruzione di un muro e di un guard-rail a protezione dei vicini binari. Per quello che riguarda invece la pista ciclabile, viste le sollecitazioni pervenute sulla questione, potrebbero essere immediatamente apportati dei correttivi per ripristinare la sicurezza per i pedoni e i ciclisti di cui questa sarebbe al momento carente.




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