Il congedo dalla politica di Pietro Pepe
«Auspico che tutti i candidati che si affacciano alla competizione elettorale lo facciano con la consapevolezza della grande responsabilità a cui vanno incontro».
Con le seguenti parole il Presidente del Consiglio regionale, altamurano doc, ha concluso la legislatura e ha annunciato il suo addio alla politica attiva.
«Con l’approvazione del cosiddetto ‘Omnibus’ si chiude la VIII legislatura della Regione Puglia. L’andamento degli ultimi lavori consiliari ha rappresentato la fotografia di cinque anni di confronto tra maggioranza, minoranza e governo, all’insegna della collaborazione, nel rispetto delle specifiche autonomie, anche se non sono mancati – ma è il sale della democrazia – momenti di polemica e di tensione. La stretta di mano nell’ultima seduta consiliare tra i presidenti Vendola e Palese ha sancito, anche dal punto di vista simbolico, una concezione della politica che rifugge la logica “nemico-amico”.
Ho avuto l’onore in questi cinque anni di poter rappresentare un’Assemblea che ha dato una grande prova di responsabilità, che ha esaltato la sua funzione legislativa e che ha mostrato grande attaccamento al territorio. Perché – come ha ricordato ultimamente il cardinale Bagnasco – abbiamo il dovere di sentire la cosa pubblica come ‘momento alto ed importante’. E di anteporre gli interessi di tutti a quelli di parte, di partito, di famiglia o di corporazione. […]
La Politica, che spesso non brilla per umiltà, per modo di essere ed apparire, è chiamata a riscoprire il valore dell’insegnamento di John Kennedy dopo la crisi di Cuba e il pericolo di un nuovo scontro planetario: e cioè che “siamo tutti solo di passaggio”, e quindi ogni carica, ogni responsabilità, ogni poltrona è affidata dal popolo in via transitoria. È il valore più profondo della democrazia.
Per questo auspico che tutti i candidati che si affacciano alla competizione elettorale lo facciano con la consapevolezza della grande responsabilità a cui vanno incontro. Parole che possono apparire stonate rispetto ai facili valori della corsa al successo oppure ad una concezione della politica come scorciatoia per realizzare interessi di parte.
La lezione morotea, alla quale ci siamo ispirati, suggerisce una concezione della politica come sacrificio, abnegazione, dedizione all’altro. Spero che questo insegnamento, spesso declamato a parole, scavi nelle coscienze.
Alla Politica ho dedicato tutta la mia vita. Ho dato molto, ma ho anche ricevuto tanto. Ma credo che sia doveroso al momento opportuno fare un passo indietro per continuare ad occuparsi degli altri da un’altra prospettiva. Meno luminosa, ma forse più autentica».
Pietro Pepe
Presidente del Consiglio regionale della Puglia




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