Chiude il Crsec, storico punto di riferimento culturale
Molti gli altamurani che lo hanno frequentato per anni, grazie soprattutto alla sua importante biblioteca, ora situata nei pressi della chiesa di S. Agostino.
Per un centro culturale altamurano che si ammoderna, valorizzando la propria storia e il proprio patrimonio culturale (l’Abmc), ce n’è un altro in città che presto chiuderà i battenti. Ci riferiamo al Crsec (Centro Regionale Servizi Educativi Culturali) che, dopo una storia lunga un trentennio circa, il prossimo 30 marzo cesserà definitivamente la propria attività, data la riorganizzazione di questi centri stabilita dalla delibera regionale n. 2251 del 23/11/2009.
Molti gli altamurani che hanno frequentato per anni la sede del CRSEC, grazie soprattutto alla sua importante biblioteca, ora situata nei pressi della chiesa di S. Agostino, ma per molto tempo allocata nella centralissima Viale Martiri. Un punto di riferimento per anziani, studenti, semplici appassionati di lettura. Un luogo di discussioni civiche e di cultura, dove si sono formate numerose personalità altamurane di spicco, tra cui l’indimenticato Fabio Perinei. Una biblioteca dai numeri importanti: 12.000 titoli (compreso il ricchissimo unico catalogo multiculturale cittadino), 11.500 titolari di tessera, una sezione per bambini dagli 0 ai 6 anni, numerose pubblicazioni prodotte e realizzate (fra le quali ricordiamo “Fiori spontanei di Murgia”, “Altamura – Immagini e descrizioni storiche” e la recentissima “Saluti dalla Merica”).
Ma, come già anticipato, a fine marzo questo centro chiuderà. Due i motivi: la già citata riorganizzazione stabilita dalla Regione, dopo gli accordi intercorsi con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani; l’impossibilità del Comune di Altamura di accollarsi i costi di gestione del centro e il fitto dei locali in cui ha sede la biblioteca.
Così, mentre i 7 dipendenti regionali del CRSEC andranno a rimpolpare il personale dell’Archivio Biblioteca Museo Civico e del Museo Etnografico, non si sa di preciso che fine faranno i 12.000 libri del catalogo della biblioteca. Probabile destinazione la stessa ABMC, dove si sommerebbero ai circa 80.000 titoli qui già presenti.




Commenti
UNA VERGOGNA ASSURDA…MA IL NOSTRO PRESIDENTE E IL NOSTRO CONSIGLIERE REGIONALE COSA FANNO? DORMONO? MI SEMBRA PROPRIO DI SI…VISTI I RISULTATI…