Candidatura Cornacchia, Stacca: «Cortigianeria e mediocrità»
Riferimenti anche al giovane figlio della consigliera assessore della Giunta.
È dura la reazione del Sindaco Mario Stacca, ri-candidato alla guida della città per il centro-destra, dopo aver appreso che la consigliera comunale Angela Cornacchia correrà da sola alla carica di primo cittadino con la lista “Io Sud”. Una emorragia dalla coalizione di Stacca che ha spinto lo stesso primo cittadino a esprimere dure parole nei confronti della “fuoriuscita”.
«Non comprendo e mai comprenderò –scrive Stacca in un comunicato stampa- i motivi che hanno indotto il consigliere comunale Angela Cornacchia a ricercare una autocandidatura alla carica di Sindaco. Tale sua scelta, annunciata a pochi giorni dalla mia riconferma a candidato Sindaco del centro destra, è frutto di una logica di parte dominata dalla cultura dell’autolesionismo e del protagonismo a tutti i costi. La decisione della Sig.ra Cornacchia di autoproporsi è solo l’ultima di una serie di fatti sproporzionati che hanno caratterizzato la sua permanenza in maggioranza».
Autolesionismo, quindi, ma il Sindaco tira in ballo il giovane figlio della stessa Cornacchia, nominato Assessore al Centro storico e della cui nomina, pare di leggere tra le righe, la stessa Cornacchia non sia stata riconoscente. «Alla stessa signora Cornacchia –si legge- è infatti riconducibile la nomina legittima del proprio figliolo in giunta. In quella occasione ricevetti critiche durissime che, come uomo e come sindaco, superai per il bene di tutti. In quella vicenda sento di aver avuto una sola colpa: non aver bene compreso quanto fosse illimitata la voglia di protagonismo della Signora Cornacchia a cui auguro, tuttavia, ogni fortuna elettorale ed auspico che la stessa ricerchi “metodi” più coerenti per l’affermazione delle sue idee e delle sue posizioni».
Il Sindaco Stacca ritiene che la scelta della Cornacchia sia dettata da smania di protagonismo. «Questo episodio dimostra ancora una volta che quando in politica a misurarsi non sono le identità, le culture politiche, le proposte e i gruppi ma solo presunti protagonisti che cercano consensi personali si afferma la cortigianeria e con essa la mediocrità».




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