Acque rosse dai rubinetti del Salento, rinviato a giudizio l’altamurano Emilio Tarquinio

La Redazione

Era l’ex capo del compartimento leccese dell’Aqp

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E’ di Altamura uno dei due funzionari dell’Acquedotto Pugliese rinviati a giudizio a Lecce per la vicenda delle "acque rosse" fuoriuscite dai rubinetti delle abitazioni di Melendugno, una delle città più note del Salento visto che nel suo territorio sorge il complesso turistico di Torre dell’Orso.

Si tratta del capo del compartimento leccese del Aqp fino al marzo 2007, Emilio Tarquinio, 51enne originario di Altamura, e quello attuale, Giuseppe Valentini, 49enne di Martina Franca. L’accusa li ritiene responsabili perché consapevoli delle numerose segnalazioni che si sono susseguite tra il maggio 2006 e il novembre 2008. Ma cionnonostante non si sarebbero mai attivati per risolvere l’inconveniente.

La presenza di ferro, in quantità superiore rispetto ai limiti consentiti, nelle acque distribuite dall’Aqp nel territorio di Melendugno, soprattutto nel periodo estivo, è stata accertata anche dalle analisi effettuate dall’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente.

Inevitabili le conseguenze per gli esercizi commerciali, per le scuole, gli asili, i centri per gli anziani, per non parlare delle case dei privati. La prima udienza è stata fissata per il 27 aprile.

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