L’altamurano Oronzio De Nora inventore dell’Amuchina: la sua storia raccontata al TGR Puglia su Rai 3

Il TGR Puglia dedica un servizio all’altamurano Oronzio De Nora nella rubrica “Pionieri di Puglia”. L’ingegnere e imprenditore, inventore dell’Amuchina, nel 1923, con un colpo di genio aiutato dalla fortuna, scoprì le proprietà disinfettanti dell’ipoclorito di sodio in soluzione acquosa. Poi fondò a Milano un’azienda all’avanguardia nell’elettrochimica.

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La storia di Oronzio De Nora, uno dei più illustri figli di Altamura, è stata raccontata al grande pubblico televisivo nella rubrica “Pionieri di Puglia” del TGR Puglia (Tg3), dedicata ai personaggi che hanno lasciato un segno nella storia del territorio e dell’innovazione italiana.

Dopo il servizio dedicato a Vincenzo Lavigna, il musicista altamurano che fu maestro di Giuseppe Verdi, la rubrica ha scelto di accendere i riflettori su un’altra figura di grande rilievo: l’ingegnere e imprenditore Oronzio De Nora, noto in tutto il mondo per aver inventato l’Amuchina e per aver fondato una delle più importanti realtà industriali italiane nel campo dell’elettrochimica.

Il servizio, firmato dal giornalista Gianluca Veneziani in collaborazione con Michele Piscitelli, ripercorre le tappe principali della vita di De Nora: dalle origini altamurane alla formazione universitaria, fino alle intuizioni scientifiche e ai brevetti che hanno segnato il suo successo industriale.

Il colpo di genio che portò all’Amuchina

Oronzio De Nora nacque ad Altamura nel 1899 in una famiglia borghese dove non mancavano figure legate all’ingegneria e all’imprenditoria. Il padre lo incoraggiava con un motto che avrebbe accompagnato tutta la sua vita: “Durantes vincunt”, ovvero “chi persevera vince”.

Nel 1923, mentre era ancora studente al Politecnico di Milano, arrivò la svolta destinata a cambiare la sua carriera e la vita quotidiana di milioni di persone.

Durante un esperimento in laboratorio con una cella elettrolitica, De Nora si ferì a un dito con una scheggia di vetro. L’ipoclorito di sodio in soluzione acquosa con cui stava lavorando ebbe un immediato effetto disinfettante sulla ferita. Da quell’episodio nacque l’intuizione: utilizzare quella sostanza come prodotto disinfettante per ferite, acqua e alimenti.

Era nata così l’Amuchina, il cui nome fu suggerito dal padre e deriva dal greco a-muché, che significa “senza graffi”.

Una multinazionale nata da un’idea

Nello stesso anno De Nora fondò a Milano le Industrie De Nora, azienda destinata a diventare un punto di riferimento mondiale nel settore dell’elettrochimica.

L’impresa si specializzò nella produzione di elettrodi – anodi e catodi – utilizzati nei processi di elettrolisi, fondamentali per ottenere cloro e soda caustica a partire da acqua e sale.

Grazie a tecnologie sempre più avanzate, l’azienda crebbe rapidamente fino ad affermarsi sui mercati internazionali, con una presenza consolidata in Giappone, Singapore, Brasile e India.

La società, portata avanti negli anni dal figlio Niccolò De Nora e oggi dai nipoti Federico e Michele, continua a essere protagonista dell’innovazione tecnologica, occupandosi anche di produzione di idrogeno verde attraverso l’elettrolisi dell’acqua, una delle frontiere più importanti della transizione energetica.

Un’eredità che parte da Altamura

A oltre un secolo da quella intuizione nata in un laboratorio universitario, il nome dell’altamurano Oronzio De Nora resta legato a una delle invenzioni più diffuse al mondo.

Un prodotto – l’Amuchina – che soprattutto negli ultimi anni, anche dopo l’emergenza sanitaria globale, è diventato un simbolo della prevenzione e dell’igiene, utilizzato negli ospedali, nei luoghi pubblici e nella vita quotidiana.

Il servizio su TGR Puglia, andato in onda questa mattina, lunedì 9 marzo alle ore 7.45, rappresenta quindi un’occasione per riscoprire la storia di un altamurano che con il suo ingegno ha lasciato un segno nella scienza, nell’industria e nella vita di milioni di persone.

Per chi desidera rivedere il servizio televisivo, è disponibile sul portale del TGR Puglia, cliccando qui.

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