“Pasta di Matera IGP” il 1° aprile al via il percorso ufficiale verso il marchio europeo

Il 1° aprile a Matera la conferenza stampa che segna l’avvio del percorso per il riconoscimento della Pasta di Matera IGP. Un progetto strategico per valorizzare la filiera cerealicola e rafforzare identità, qualità e competitività del territorio.

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Un nuovo passo verso la valorizzazione delle eccellenze del Sud Italia. Parte ufficialmente il percorso per il riconoscimento della “Pasta di Matera IGP”, un’iniziativa che punta a tutelare e promuovere uno dei prodotti simbolo della tradizione agroalimentare lucana.

L’avvio sarà presentato nel corso di una conferenza stampa in programma martedì 1° aprile 2026 alle ore 10:30, presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Matera. Un appuntamento che si preannuncia di grande rilievo istituzionale ed economico, destinato a coinvolgere rappresentanti del mondo produttivo e delle principali istituzioni locali e regionali.

Il progetto nasce con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso verso il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP), marchio europeo che garantisce qualità, origine e tracciabilità. Un traguardo che rappresenterebbe non solo un riconoscimento formale, ma anche una leva concreta per lo sviluppo del territorio.

Durante l’incontro verranno illustrati nel dettaglio gli obiettivi dell’Associazione promotrice, i soggetti coinvolti e le prossime tappe del percorso, che mira a rafforzare l’identità territoriale e la competitività della filiera cerealicola e pastaria.

In un contesto in cui cresce sempre più l’attenzione verso la qualità certificata e la provenienza delle materie prime, il riconoscimento della Pasta di Matera IGP si inserisce come un tassello strategico per valorizzare il legame tra prodotto e territorio, offrendo nuove opportunità economiche per produttori e imprese.

Un’iniziativa che, pur partendo dalla Basilicata, interessa da vicino anche la Puglia e territori come Altamura, storicamente legati alla produzione di grano duro e alle eccellenze della tradizione cerealicola.

La conferenza del 1° aprile rappresenta dunque l’inizio di un percorso ambizioso, che punta a trasformare una tradizione in un marchio riconosciuto a livello europeo, capace di raccontare identità, qualità e futuro.

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